Il 2017 apre con gelo al Nord e neve al Sud

cascataPassato il cenno di rimescolata e d’aria più mite del 2-3 gennaio, le correnti gelide continentali si sono gettate senza indugio nel Mediterraneo. Rispetto alla precedente ondata, più diretta sulla parte orientale del bacino (Grecia e isole, Turchia), questa ha interessato con fenomeni eccezionali anche le regioni centrali adriatiche, le peninsulari del Mezzogiorno d’Italia e la Sicilia.
Una breve fase di libeccio (ma con basse temperature nelle valli, rimaste pressoché insensibili) si è ripetuta il 4, poi la tramontana è entrata decisa il 5 e il 6, moderando l’intensità il giorno dell’Epifania a tutto favore dell’incrudirsi delle residue folate. Mentre le contrade, non solo appenniniche, di Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia venivano assediate dalla neve, le temperature crollavano sotto il cielo sereno e allo spirare del rigido flusso aereo boreale al Nord, in Toscana e nel Lazio.
Poche nubi, il 5 e il 7, anche in Lunigiana, e sereno assoluto il 6. Le minime di sabato 7, localmente, toccavano i valori più bassi – per il mese di gennaio – da 15/20 e persino 30 anni. I -9,4°C di Pontremoli Verdeno non si notavano, in gennaio, dal 2002 (stessa temperatura il 5 gennaio di 15 anni fa), mentre i -11,7°C delle campagne tra Villafranca e Filattiera, nel Ghiaione, mancavano dal 9 gennaio 1987, quando la minima fu di -12,0°C. Questi piccoli primati sono relativi, giova ripeterlo, al solo mese di gennaio, da anni e anni per lo più moderato; in dicembre, febbraio e marzo si sono avute talora temperature ancor più basse, in primis il 20 dicembre 2009 con punte diffuse a fondovalle fra -12 e -15°C.02tabella
La situazione che reca freddo e neve al Sud e sulle regioni centrali adriatiche opposta al freddo intenso con bel tempo al Nord e sul versante ligure- tirrenico, quando si manifesta, continua a risultare sorprendente per non poche persone, nonostante sia una delle classiche dell’inverno italiano. Al contrario, le occasioni che riempiono di neve il Nord difficilmente si estendono al Sud.
Alternando più nubi l’8 e il 10 e quasi sereno il 9, il campo termico è rimasto su valori alquanto inferiori alla norma sul finire della 1^ decade del mese. In attesa del rapporto annuale 2016, ecco giusto poche righe sul dicembre scorso, segnalatosi per la scarsità di precipitazioni: in alta Lunigiana, mai così pochi mm di pioggia nell’ultimo mese dell’anno dal 1940 e dal 1883, come confermano le serie storiche di Pontremoli, Villafranca e Bagnone.
Quanto a temperatura, le inversioni hanno ‘salvato’ il fondovalle, dove lo scarto da norma si è contenuto: circa 0,5°C in più in media.

 

Previsioni valide dal 13 al 17 gennaio

L’inverno sembra proprio avere ingranato la quarta con il freddo che non sembra intenzionato a mollare la presa tanto presto. Infatti, dopo la massa di aria gelida artico- continentale, prevalentemente secca, arriverà una nuova massa fredda, questa volta di tipo artico-marittimo, dalle zone fra la Groenlandia e la Scandinavia. La direzione degli impulsi freddi potrebbe avere una traiettoria più occidentale con ingressi sul Mediterraneo attraverso la Valle del Rodano.
Fino al mattino di venerdì 13, è atteso il passaggio di un veloce fronte che porterà inizialmente piogge con neve solo oltre 1300-1400 metri per richiamo di venti di libeccio. Fra tarda mattinata e primo pomeriggio, l’ingresso dell’aria fredda in quota potrebbe provocare veloci rovesci temporaleschi con calo della quota neve alle colline e grandine o graupel sino a fondovalle. Poi il maestrale e/o la tramontana spazzeranno via le nubi e prima di sera il cielo sarà terso con aria rigida. Le minime saranno in serata, attorno a 0°C e anche sotto; le massime al mattino, fra 6 e 10°C.
Sabato 14, diffuse gelate notturno-mattutine con poca brina; la giornata dovrebbe essere in prevalenza soleggiata con venti da Nord e massime non oltre 8-9°C.
Fra domenica 15 e martedì 17, giungeranno altri due impulsi artici con basse pressioni sul Tirreno, ma con posizione ancora difficile da stabilire. Sembrano aumentare le probabilità di maggiore copertura nuvolosa con precipitazioni che, se saranno confermate, assumeranno prevalente carattere nevoso quasi a tutte le quote, stanti le temperature molto basse.
Si consigliano gli aggiornamenti su: www.meteoapuane.it.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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