Le celebrazioni della festa patronale nel borgo malaspiniano. Sotto la guida entusiasta del viceparroco don Florin, incontri, concerti, e la processione hanno preceduto la solennità del primo ottobre
Qualche parrocchiano ha fatto notare che era tempo che a Fosdinovo non si celebrava un San Remigio senza pioggia: una nota – non l’unica – a corredo di celebrazioni del santo patrono che hanno animato nel migliore dei modi la parrocchia del borgo malaspiniano, sotto la “regia” attenta ed entusiasta del viceparroco don Florin (nella foto), il quale ha reso possibile l’organizzazione degli eventi con largo anticipo con il coinvolgimento di molti che si sono adoprati nei diversi ambiti al fine di rendere il tutto un’autentica festa di comunità.
L’avvicinamento è cominciato sin da domenica 28 settembre, con un incontro sull’attualità di S. Remigio tenuto da don Franco Pagano, parroco della Concattedrale di Sarzana, che ha permesso di conoscere il contesto storico in cui il santo francese ha operato e ha condotto alla scoperta di due elementi quanto mai attuali.
Il primo: Remigio che vivendo il proprio tempo arriva a farsi apprezzare da Re Clodoveo, che era tutto meno che cristiano, insegnando a vivere con intensità il tempo che ci è dato; il secondo: Remigio che scrivendo una lettera di “suggerimenti” al nuovo re getta un seme buono e attende gli eventi, invitando a non ripiegarsi su se stessi nell’attesa che qualcosa accada, ma ad agire.
La S. Messa è stata celebrata da don Bernardo Scusa in occasione dei suoi 60 anni di sacerdozio ed è stata occasione per “l’inaugurazione” dei nuovi libri dei canti donati da una famiglia alla parrocchia.
Lunedi 29 prezioso ed emozionante momento di preghiera animato dalla Schola Gregoriana Mora Vocis diretta dal maestro Claudio Accorsi. che ha accompagnato cerimonie religiose in diverse cattedrali e a Fosdinovo, in una chiesa dove il silenzio è stato pressoché totale, la Corale ha fatto dono della Parola cantata che lentamente si è fatta spazio nel cuore di ciascuno dei presenti.
È stato evidenziato come Remigio sia nato a Laon, nell’Alta Francia, luogo dello scriptorium più antico delle notazioni musicali gregoriane adiastematiche: i segni sul manoscritto, quattro secoli prima della comparsa delle note.
Martedì 30, dopo i vespri solenni cantati, la tradizionale processione in ricordo di quella del 1701 in cui la reliquia del santo è stata traslata da Lucca a Fosdinovo. La processione, presieduta da mons. Alberto Silvani, si è snodata per le strade illuminate del borgo alternando il canto, le meditazioni preparate don Florin e brani musicali eseguiti dalla banda. Al termine il vescovo emerito di Volterra, Alberto, ha incoraggiato tutti a non perdere la speranza lasciandosi guidare dallo Spirito che ha animato il giovane vescovo Remigio che nella docilità ha saputo cambiare il corso della storia.
Un rinfresco e un piccolo concerto della banda hanno concluso la giornata.
Mercoledì 1° ottobre è stato il vescovo Fra’ Mario a presiedere la Messa solenne delle ore 11, concelebrata da una decina di sacerdoti, accompagnata dai canti della corale parrocchiale, all’organo Daniele Bonotti. In una chiesa gremita il vescovo ha evidenziato come ci sia la necessità di ripensare le modalità di essere Chiesa oggi.
La tradizione non può essere perpetuata tal quale ma deve essere attualizzata, in un dialogo tra fedeltà e rinnovamento, cercando risposte concrete ai segni dei tempi che evolvono in maniera molto rapida.
Anche alle altre S. Messe, alle 9, alle 17 e alle 18,30 è stata garantita la presenza del sacerdote per le confessioni e l’accompagnamento con canti e organo, mentre nelle vie e nelle piazze del borgo andava in scena la tradizionale fiera. Ma le note a margine, lo abbiamo precisato all’inizio dell’articolo, riservano un’altra bella sorpresa per la comunità fosdinovese.
*. *. *
Nei giorni in cui il borgo celebrava il proprio patrono, a Fosdinovo era presente la tv tedesca Deutsche Welle, arrivata per fare un servizio su questa realtà dove da tre anni un gruppo di cittadini, riuniti sotto le insegne di “Idee per il Ripop” si adopera per favorire politiche di ripopolamento del territorio comunale.
Le riprese della processione, della fiera e delle celebrazioni restituiranno agli spettatori uno spaccato di vita fosdinovese, dove attorno alla devozione religiosa si sviluppa un pezzo importante della vita civile della comunità locale.



