Una conferenza storia e una solenne cerimonia nel paese alle porte di Monzone

“Da tempo immemore non si vedeva tanta gente a una celebrazione religiosa”. Con queste parole di mons. Alberto Silvani, già vescovo di Pontedera e parroco per più anni di Gassano, gratificanti per i partecipanti, lunedì 8 settembre è iniziata la cerimonia di inaugurazione del restaurato Oratorio della Madonna del Popolo del “Poggio” di Cortìla, piccolo ed antico borgo della Valle del Lucido. Dal “Poggio si domina un grande prato, immerso nella pace della piana”.
L’oratorio, costruito, c’è chi sostiene, fra il XVII e il XVIII secolo, ma secondo altri nel Cinquecento, subì importanti danni strutturali a causa del terremoto del 2013, ma ancor di più ne provocò l’abbandono. Fu allora, di fronte al pericolo che tutto crollasse, che furono poste in atto iniziative (partite di carte e di tennis, lotterie, convegni….) per raccogliere fondi per il completo restauro dell’Oratorio, perché l’80% dei finanziamenti necessari, 100.000 euro, era stato concesso sul PNNR, grazie ad un progetto promosso dalla Regione Toscana, nel cui Dipartimento dei Beni di interesse culturale è inserito.

Ma è stato il gesto di due “gragnolini” a sollevare un grande clamore, quello di Fabio Fabiani e di Luigi Terenzoni, che, per promuovere donazioni di amici e conoscenti per la salvaguardia ed il recupero dell’edificio, percorsero, a mo’ di pellegrinaggio, lunghe tappe, per 11 giorni, sul sentiero di Santiago di Compostela, da Bruxelles a Parigi, accolti ovunque con cordialità ed anche da un Sindaco, a Cateau-Cambrésis. C’è voluto un po’ di tempo, un paio d’anni, anche per percorrere l’iter burocratico, ma l’impegno è stato ripagato e l’opera è stata compiuta. Tutti coloro che hanno contribuito a realizzarla sono stati ringraziati, ad iniziare da Agostino Ferrarotti, riconosciuto come uno dei principali animatori del Progetto.
Tutti gli attori dei lavori sono intervenuti, dopo la puntuale ricostruzione storica di Carlo Francini, la sera di domenica 7 settembre, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Cortìla: l’architetta progettista Emanuela Duranti, la restauratrice Anna Triani, don Emanuele Borserini, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, un commosso don Alexander Faye, parroco di Gragnola, che ha sollecitato i suoi parrocchiani a continuare nella devozione alla Madonna, il giovane studente in architettura, Dhimitri Bushi e Luigi Terenzoni.

L’inaugurazione del giorno successivo è iniziata con la celebrazione della Santa Messa, a cui hanno partecipato anche il sindaco Gianluigi Giannetti e il presidente del Consiglio Comunale Nanni Poleschi, in segno di riconoscenza verso i cittadini che hanno contribuito, in qualsiasi modo, al compimento dell’opera, che, nel tempo, “è stata luogo solitario, ma di riferimento per la popolazione, di preghiera, di meditazione, di incontro e supplica verso la Madonna, di raccoglimento e contemplazione della bellezza del Creato”, come si legge nel dépliant di presentazione. Le stesse considerazioni si potrebbero fare per gli oratori presenti in quasi tutti i paesi. Alcuni, richiamando un vecchio scritto, abbandonati e malridotti, sono stati recuperati dal degrado grazie all’impegno degli abitanti e all’aiuto di qualche amico (dovrebbe accadere questo anche per l’abbandonato oratorio del paese di Isolano), come è stato, per esempio, per l’oratorio di Bardine di Cecina, che alcuni anni fa è stato rimesso a nuovo grazie alla gente del paese, al lavoro di Giuseppe Vegnuti, Fagnàn, al sostegno della famiglia Buffon. L’inaugurazione dell’oratorio di Cortila è venuta a pochi giorni da quella dell’Oratorio del vicino paese di Fazzano, mentre sono ultimati i lavori a Santa Chiara. è di pochi giorni fa, poi, il bel convegno (protagonisti Leonardi, Mariani, Francini) sulla storica chiesa di Cotto.
C’è chi opportunamente ha lanciato l’idea di creare “cammini”, come si dice oggi, per percorrere questi luoghi della memoria, della cultura, della storia del territorio, della fede, magari da rafforzare o da ritrovare. C’è anche chi ne ha parlato in riunioni parrocchiali e ha cominciato a rintracciare sulle carte, a questo fine, vecchi sentieri, come Francesco Leonardi e Massimo Giorgini. L’auspicio di molti è che non tardi molto la possibilità di percorrerli. Al termine della cerimonia di inaugurazione del restauro dell’Oratorio della Madonna del Popolo, grande festa e gradito rinfresco nell’ampio prato antistante.
Corrado Leoni e Andreino Fabiani












