Primo turno di Coppa Toscana di Categoria senza sorprese
Per dirla senza giri di parole, confessiamo che non ci aspettavamo una partenza di qualità dalle prime esibizione delle nostre squadre nei tornei di Coppa Toscana di categoria. Invece, per quanto abbiamo potuto verificare, sui tre fronti sono state offerte prestazioni di tutto effetto che dicono che, al momento, almeno per quanto si può ricavare da scontri praticamente diretti o poco più, lo stato di grazia è abbastanza elevato.
Bella prestazione delle due nostre di Prima che, nonostante precisi limiti indotti da infortuni e arrivi attesi, offrono uno spettacolo apprezzato dai numerosissimi tifosi.

Apertura al confronto più atteso della giornata, quello tra le due nostre rappresentanti in Prima Categoria, Mulazzo e Fivizzanese, quindi quanto di meglio possiamo permetterci, per prendere atto che non solo le attese della vigilia sono state rispettate, ma anche l’attenzione dei tifosi è già decisamente elevata perché al Calani c’era qualcosa di più di trecento persone e, di questi tempi, si tratta di un riscontro per lo meno eccezionale.
In effetti, nonostante le due formazioni si siano proposte in una veste che non dovrebbe essere quella ufficiale almeno per la stagione agonistica, vuoi per attese mancate, vuoi per i soliti infortuni dell’avvio, lo spettacolo è stato davvero accettabile, con botte e risposte che hanno vivacizzato i diversi momenti della partita sia per portare al vantaggio del Mulazzo, sia per il recupero della Fivizzanese, mantenendo sempre il risultato sul chi vive, con un calo necessario, anche per prudenza, nel finale quando l’una e l’altra hanno avvertito che sarebbe stato inutile sprecare ulteriori energie, per rinviare la possibile qualificazione allo scontro con l’incomodo di Costa, quella Carrarese Giovani che resta, per tutti, la vera e propria incognita della stagione.
Se qualcosa è mancato, è stato molto evidente il fatto che il Mulazzo deve ancora trovare i giusti equilibri in avanti dove si avverte un vuoto da colmare per rendere più efficace la spinta imposta dal centrocampo, mentre per la Fivizzanese il problema principale resta quello dei troppi infortuni, da risolvere in qualche modo prima che la stagione entri nel vivo e che la panchina possa dare al momento giusto le giuste risposte. Attesa quindi per domenica prossima, quando i medicei scenderanno a Carrara per un incontro da non perdere per sperare di proseguire.
In Seconda, il Serricciolo non si scorda il passato e riesce a prevalere grazie all’esperienza su un’ottima Gragnolese, ancora però in rodaggio.

Più netta, in apparenza, la situazione offerta dai risultati venuti dal primo turno di Seconda Categoria, ma in realtà, dietro due riscontri che sulla carta potrebbero dire che non ci sono stati problemi e tutto è andato secondo copione, dobbiamo invece constatare che, proprio al di là del risultato, sul campo si sono viste tante cose belle sui diversi fronti e che poteva andare anche in modo del tutto diverso.
Nel Girone A, il Serricciolo batte in modo netto la Gragnolese e la cosa dovrebbe non stupire trovandosi di fronte una formazione scesa dalla Prima ed una salita dalla Terza. In realtà, a prevalere, oltre ad una evidente maggiore esperienza degli aullesi che ha dettato i tempi nei momenti più delicati del confronto, la partita è stata disputata da entrambe le squadre senza riserve, nella consapevolezza che la nuova realtà poteva riservare delle sorprese.
Così se una parte i padroni di casa hanno cercato di offendere senza troppo insistere per affondare la lama al momento opportuno, la Gragnolese ha risposto senza timore ribattendo colpo su colpo, proprio nella constatazione di non avere niente da perdere, arrivando alla fine anche a meritare il punto della bandiera. Anche se non possiamo riconoscere che il risultato finale, per quanto pesante, sia giusto perché in complesso il Serricciolo ha fatto vedere qualcosa di più concreto dell’avversaria.
Una accorta Pontremolese supera con il più classico dei punteggi un Don Bosco mai domo che però deve soccombere di fronte ad un’ottima difesa locale.

Ancora più complicata la vicenda tra Pontremoli FC e Don Bosco Fossone, nonostante il 2 a 0 finale sembri dire che per i rossoazzurri non avrebbero dovuto esserci grossi problemi. La partita, infatti, si è svolta su ritmi difficili da raccontare perché, in pratica, la prima mezz’ora ha fatto capire che le due formazioni avevano bisogno di capire quale fosse il rispettivo valore e si sono studiate impietosamente, al punto da credere che si volesse solo fare dell’accademia.
Poi, il Pontremoli all’improvviso ha affondato il colpo portandosi in vantaggio e, qualche minuto dopo, si è preso il lusso di sbagliare un rigore, rilanciando le azioni degli ospiti che, dopo pochi minuti dall’avvio della ripresa, si vedono offrire la possibilità di pareggiare con un penalty sacrosanto che però viene fallito.
Nuovo ribaltamento di fronte perché il Pontremoli, visto il rischio corso, ha ricominciato a macinare gioco e a metà ripresa chiudeva i conti, ma senza riuscire però a tagliare le gambe degli atleti del Don Bosco che, nei quindici minuti residui, hanno provato in tutti i modi a rimettersi in carreggiata, cozzando però contro una difesa ospite che aveva così la possibilità di dimostrare la sua solidità, anche se i rischi sono stati non pochi.
Ora starà al Don Bosco vedersela con la Villafranchese nel secondo turno alla ricerca di un unico risultato utile anche se crediamo che i gialloneri faranno di tutto per giocarsi la possibilità di passare il turno con i cugini.
Per lo meno, come già detto, ora sappiamo che potremo fare riferimento su squadre che, per quanto stanno offrendo, al di là della loro collocazione, hanno i numeri per proporsi all’attenzione in un torneo come quello di Seconda sempre difficile e irto di ostacoli dei più diversi tipi, per dare qualche soddisfazione ad una tifoseria che, nonostante tutto, nonostante i livelli non esaltanti, continua a crederci.
Dal secondo turno le attese per sapere chi potrà andare avanti
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che passato il secondo turno di Coppa, non ci sarà alcuna pausa di riflessione, ma le ostilità del campionato partiranno subito, fin da domenica 21 settembre, con tutta un serie di impegni per le nostre formazioni di tutto rispetto, sui quali potremo riflettere meglio proprio quando avremo altri numeri di fronte a noi ed altri risultati chiarificatori.
Tutto rinviato, quindi, in vista di quell’appuntamento principale dell’annata sportiva, anche per potere parlare diffusamente di quello che probabilmente riteniamo ci possa aspettare, ma sarà opportuno farlo a carte scoperte, ovvero dati alla mano, ossia quel calendario che proporrà i primi effettivi e concreti eventi della stagione.
(Luciano Bertocchi)



