Nella frazione bagnonese si celebra il successo al Bancarella Sport del suo “figlio illustre”

La frazione bagnonese di Treschietto ha il sacrosanto diritto di esultare per i successi del “figlio” illustre: Gianluigi Buffon, per tutti Gigi, che nel borgo ha restaurato l’antico casale della “bisnonna Polda” eppoi della nonna materna Teresa Paolini, divenuto il “buen retiro“ dell’intera famiglia.
Qui Gianluigi ha giocato da bambino, ha trascorso estati rallegrate dallo schiamazzo degli amici, si è tuffato nelle limpide acque dei torrenti (dove si reca volentieri anche attualmente), ha respirato e assimilato valori senza tempo testimoniati dai genitori Maria Stella (la nostra Eni), Adriano, dagli zii Annamaria, Angelo (passati a miglior vita) e Cora. Nella chiesa, dedicata a S. Giovanni Battista, il 25 giugno 1978, ha ricevuto il Sacramento del Battesimo.
Inutile, quasi impossibile elencare la brillante, vincente carriera sportiva del “Portierone”, famoso nel mondo, per cui preferiamo parlare del libro autobiografico “Cadere, rialzarsi , cadere rialzarsi” (Ed. MONDADORI) che gli ha permesso il “gol” più bello nel campo letterario con il successo al 62° Premio Bancarella Sport di cui vi abbiamo dato cronaca nello scorso numero del settimanale.

Con intelligenza, schiettezza, umiltà e chiarezza di linguaggio ha descritto, nello scorrere attraente delle pagine, le varie fasi di crescita. Dai sogni di ragazzo, alla scalata del calcio. Dall’esuberanza giovanile agli sbagli, alla maturità e alla responsabilità dei ruoli: figlio, fratello, marito, padre. Uno spaccato intenso di vissuti esposti senza veli, nei quali ciascuno di noi può ritrovare se stesso, dove accanto ai successi, alla fama, agli applausi, alla gloria, affiorano gli “stop” causati dalle inevitabili difficoltà umane con il carico delle ombre, l’impossibilità delle “parate” (facilissime per Gigi, nel rettangolo di gioco) di fronte alle “smusate” della vita. Non esistono “guantoni” per proteggere e sconfiggere ansie, paure, delusioni, smarrimento, buio …. cadendo, più volte, come un mortale, però tirando fuori la forza, magari sopita ma presente, di credere in se stesso nell’amore della moglie Ilaria, dei figli, dei genitori, di quel Dio che accarezza, anche quando pare assente e lontano.
Per tutto questo, il Bancarella Sport 2025, consegnato a Gigi con un vero plebiscito (193 voti) non poteva non rallegrare i Treschiettesi ed il Sindaco Giovanni Guastalli, che hanno, a distanza, condiviso la gioia con legittima fierezza e tanto cuore.
“In passato, ci ha detto Gigi, ero stato ospite del Bancarella Sport. Quest’anno ho partecipato, più che allora, con l’entusiasmo di sentirmi a casa, fra la gente di Lunigiana, dove forti sono le radici di mamma. Ha vinto la vita che, come recita una bella canzone ‘Se cadi, ti aspetta. Che sia benedetta!’ Un dono immenso da amare, rispettare, difendere. Sempre con rinnovata speranza. Insegnamento prezioso per i miei figli e che estendo a tutti i giovanissimi. A partire da quelli di Treschietto. Dove presto, tornerò per il relax estivo”. Ti aspettiamo carissimo Gigi!
Ivana Fornesi



