Sarebbe importante che si permettesse a tutti i bambini di frequentare l’Asilo Nido
Non c’è dubbio che la questione dei bambini esclusi dall’Asilo Nido, emersa nel corso dell’ultimo consiglio comunale, di cui vi abbiamo dato conto nel giornale della scorsa settimana, abbia dato adito a diverse inquietudini e riflessioni da parte della popolazione ed in particolare dei genitori.
Una vicenda che, lo ricordiamo brevemente, è stata messa al centro della seduta dai consiglieri di minoranza i quali hanno presentato un’interpellanza urgente in cui evidenziano come per il prossimo anno educativo risultano 79 domande di iscrizione all’Asilo Nido comunale di Pontremoli “Giovanna Filippi Bisciotti”, ma solo alcuni sono stati ammessi, lasciando almeno 23 bambini in lista d’attesa, “alcuni dei quali residenti proprio nel Comune di Pontremoli; gli spazi attualmente disponibili presso il Nido consentirebbero di accogliere un numero maggiore di bambini, ma l’Amministrazione sembra intenzionata a destinarne una parte alle sezioni della Scuola dell’Infanzia”.
Un duro attacco a cui il sindaco ha replicato, innanzitutto evidenziando il grande impegno dell’amministrazione nell’ambito scolastico. Poi allo stesso tempo ha voluto mettere in chiaro che, con ogni probabilità, i numeri dei bambini saranno inferiori di quelli paventati in quanto alcuni potrebbero anticipare l’ingresso alla scuola dell’infanzia liberando di conseguenza alcuni posti al Nido, ed infine ha chiamato in causa la Regione che, a fronte di un’iniziativa lodevole come “Nidi gratis”, non offre ai comuni un conseguente aiuto economico, visto che il progetto va ad aumentare il numero delle iscrizioni e conseguentemente i costi di gestione.
Come detto la notizia ha senza dubbio acceso la preoccupazione ed è circolata l’ipotesi, che in realtà la problematica sia legata alla convenzione siglata tra il Comune di Pontremoli e quelli di Filattiera e Mulazzo per una gestione associata degli Asili Nido. Una teoria, piuttosto discutibile, anche perchè, di qualsiasi comune siano i bambini, il fatto che non possono accedere al servizio è una sconfitta a prescindere. E si tratta di un ragionamento che non trova conforto neanche nei numeri visto che diversi bambini pontremolesi usufruiscono dell’asilo recentemente inaugurato a Mulazzo. Una convezione che il Comune ha approvato quasi all’unanimità con la sola astensione del presidente del consiglio comunale, Michele Lecchini.
Sarebbe quindi importante ora, mettere in campo uno sforzo per far sì che tutti i bambini (quale che sia il loro numero) possano accedere il prossimo settembre all’asilo Nido con l’assunzione di personale educativo aggiuntivo. Anche perchè, è stato dimostrato con studi scientifici, i bambini che frequentano l’Asilo Nido hanno poi un migliore capacità di apprendimento, di inserimento e di socializzazione. Insomma si investe ora per avere studenti e cittadini migliori domani. Chiaro che il primo impegno deve venire dalla Regione che non può solo portare avanti progetti “spot”, ma deve dare un sostegno economico perchè questi siano poi in grado di camminare con le loro gambe, ma in secondo luogo l’impegno deve arrivare dal Comune, perchè fregiarsi del nome di “Città della famiglia” non deve essere solo uno slogan ma un concetto, pur comprendendo le difficoltà di far quadrare i bilanci, da applicare nella quotidianità. (r.s.)



