In consiglio a Pontremoli scoppia la polemica sull’accoglienza all’asilo Nido

Secondo l’opposizione ci sarebbero 23 bambini esclusi.

Si accende la polemica sull’accoglienza dei bimbi all’asilo Nido di Pontremoli con i consiglieri di minoranza di “Pontremoli Più” che sottolineano come “23 bambini sono stati esclusi dall’asilo nido di Pontremoli. E il Comune sceglie di non fare nulla”.

Una discussione che ha infiammato il consiglio comunale, in cui i rappresentanti dell’opposizione hanno presentato un’interpellanza urgente in cui evidenziano per il prossimo anno educativo risultano 79 domande di iscrizione all’Asilo Nido comunale di Pontremoli “Giovanna Filippi Bisciotti”, ma solo alcuni sono stati ammessi, lasciando almeno 23 bambini in lista d’attesa, “alcuni dei quali residenti proprio nel Comune di Pontremoli; gli spazi attualmente disponibili presso il Nido consentirebbero di accogliere un numero maggiore di bambini, ma l’Amministrazione sembra intenzionata a destinarne una parte alle sezioni della Scuola dell’Infanzia”.

I quattro consiglieri della minoranza della lista “Pontremoli Più”. Da sinistra Mario Bassi, Elena Battaglia, Elisabetta Sordi e Matteo Bola.

Le domande sono state numerose anche grazie al progetto “Nidi Gratis” della Regione Toscana, che ha reso gratuito il servizio per le famiglie con ISEE fino a 35.000 euro. “Una misura di giustizia sociale – sottolinea la consigliera Elena Battaglia in un suo post su facebook pubblicato dopo l’assise comunale – che ha permesso l’accesso al Nido anche a chi prima non poteva permetterselo a causa dei costi troppo elevati. Eppure, invece di festeggiare questo ampliamento dell’inclusione educativa, il Comune sceglie di non investire per assumere nuovo personale educativo”.

La consigliera Battaglia sottolinea inoltre come si sia è scelto di “concentrare tutte le sezioni della scuola dell’infanzia in Via IV Novembre, in spazi non progettati per accogliere nido e materna insieme: interni ridotti, mensa ancora da individuare, un giardino interamente al sole, inadatto per tutti i bambini. Nessun servizio di pre e post scuola per chi lavora. Intanto si cercano soluzioni tampone, chiedendo ai genitori dei bimbi anticipatari di entrare prima alla materna, per far spazio a chi è rimasto fuori dal Nido”.

Per il sindaco “siamo intervenuti per potenziare gli Asili”
Il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri
Il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri

Pronta la replica del primo cittadino Jacopo Ferri che evidenzia con orgoglio come “il comune ha fatto tantissimo per potenziare gli asili Nido che, ricordo, sono in gestione associata con i comuni di Mulazzo e Filattiera”. Un impegno che il sindaco rivendica nei lavori realizzati per l’ampliamento dell’Asilo grazie ai finanziamenti del Pnrr per un milione e 200 mila euro. Un progetto che ha l’obiettivo di creare un sistema integrato di educazione con il collegamento tra l’asilo Nido, la scuola primaria del “Tifoni” e che consentirà il trasferimento della Materna che attualmente si trova al piano terra dell’edificio del liceo “Malaspina”.

Ferri evidenzia come non sia corretto il numero dei bambini che non possono accedere all’asilo in quanto ci sarebbero alcuni che potrebbero anticipare l’ingresso alla scuola dell’infanzia liberando di conseguenza alcuni posti al Nido. Il sindaco ha quindi sottolineato come “il progetto della regione “Nidi gratis” è sicuramente meritorio. Ma allo stesso tempo da Firenze si devono assumere la responsabilità di finanziare i Comuni che di fronte ad un netto aumento delle iscrizioni si trovano a dover sostenere dei costi di gestione molto più alti. Per questo in consiglio abbiamo presentato una mozione per impegnare la Regione a finanziamenti per far fronte all’aumento della domanda all’iscrizione negli Asili Nido”.

La mozione approvata solo dalla maggioranza

Una mozione approvata con il solo voto favorevole dei consiglieri di maggioranza, in quanto la minoranza ne ha bocciato il metodo (“non si può presentare una mozione su un’interpellanza presentata dall’opposizione”) ma anche il merito “quando abbiamo presentato una mozione sui tagli del Governo – sottolinea la capogruppo Elisabetta Sordi – la maggioranza si è chiusa a riccio a difesa della propria parte politica. Ora che ci troviamo di fronte ad una Regione che presenta un’iniziativa importante a difesa delle classi più deboli la si mette in discussione perchè non è della propria area politica”.

Anche sulla mancanza di fondi i consiglieri di minoranza insorgono quando, sottolineano “si sono trovati 70.000 euro per esternalizzare il recupero dei tributi, un servizio che già tre dipendenti comunali potrebbero svolgere”. “Chiedete sempre interventi per il recepero dei crediti residui – ha replicato il sindaco – e quando ci si attiva concretamente per realizzare questo impegno non va bene. Mi sembrano queste critiche davvero ingenerose e gratuite nei confronti dell’attività dell’amministrazione” .

(Riccardo Sordi)

Si è discusso anche di Tari e Palestina

Nel corso del consiglio comunale che ha visto l’accesa discussione sulle iscrizioni all’Asilo Nido, altri due temi hanno scaldato l’assemblea, l’approvazione del regolamento della Tari, con il consiglio che ha approvato la richiesta della minoranza di lasciare l’esenzione per chi ha un ISEE sotto gli 8.500 euro. Sempre nell’ambito della Tari, prevista un’iniziativa che permette alle strutture di accoglienza e ristorazione del Terzo settore che si trovano sopra i 350 metri di altitudine nel territorio comunale di beneficiare di riduzione sull’imposta per tre anni.

L’opposizione ha quindi presentato una mozione sulla crisi in Medio Oriente, chiedendo il riconoscimento dello Stato di Palestina, il cessate il fuoco e la protezione della popolazione civile, nel rispetto della prospettiva dei due popoli, due Stati. Il testo, modificato su indicazione del sindaco che ha voluto tenere un profilo più equilibrato nei confronti dello Stato di Isarele, è stato poi approvato all’unanimità con i consiglieri di minoranza comunque soddisfatti che si sia mantenuti il chiaro riferimento alla necessità del riconoscimento dello Stato di Palestina. (r.s.)