Un documento della Amministrazione Comunale segnala che ci sono stati incontri ufficiali per arrivare ad una soluzione non comprensibile del problema, ma senza sapere il perché! Il comunicato ufficiale della Pontremolese, adduce scuse che nessuno è in grado di capire nei significati più reconditi. Ma chi ha deciso? I vertici o il Consiglio della Società? Gli iscritti o chi ha responsabilità che non si possono rivelare? Sempre ai posteri l’ardua sentenza?

Per essere sinceri fino in fondo, di fronte a quanto stava uscendo sulle piazze pontremolesi, ci siamo fermati un attimo e ci siamo detti, alla De Filippo,: “ha da passà a nuttàta”, convinti che una cosa così incredibile non potesse accadere!
Invece, ecco il comunicato dell’assessore dello sport, Manuel Buttini (integrale qui sotto, assieme al comunicato della società firmato dal presidente Aprili), che riferiva di un abboccamento addirittura con due presidenti di società sportive calcistiche pontremolesi, che annunciavano qualcosa di impensabile fino a qualche secondo prima, ovvero che la Pontremolese 1919 chiudeva i battenti, almeno per il calcio ufficiale, e che tutto sarebbe passato in mano del Pontremoli FC ovvero la squadra nata nel 2022 con l’obiettivo dichiarato di giocare solo per passione e divertimento, e che ora è chiamata a tenere alta la bandiera del calcio pontremolese.
Una decisione che ci rammarica oltre ogni dire, perché non è possibile che le cose costruite in 106 anni di storia possano finire senza una giustificazione plausibile solo perché qualcuno avrebbe scoperto, nonostante l’animo votato esclusivamente agli affari, di avere avuto una conversione imprevista!
Poi, leggendo, abbiamo pensato a Damasco, che fa rima con Barbarasco, ed allora la mente è volata ad una ispirazione inconsapevole che portava a scoprire che qualcuno aveva scoperto di avere un istinto sociale mai avvertito in precedenza, quando contava soprattutto fare affari, ma che ora diventava dominante perché davvero non era il guadagno che contava ma il popolo indifeso che doveva godere di quanto gli veniva offerto, ovviamente a pagamento, piuttosto che tenere in vita una squadra che costava solo dei soldi senza dare nessuna soddisfazione, se non quella di difendere e sostenere l’assurdo campanilismo sottinteso al calcio come sport locale che ha la sua ragione di esistere solo nel momento in cui si identifichi in una realtà geografica che oggi, nel mondo dell’Intelligenza Artificiale, non ha più alcun significato.
Tornando alla realtà e riprovando a riflettere su quello che qualcuno ha cercato di farci credere e capire, confessiamo di non essere solo perplessi, ma costernati.
In concreto, senza sapere chi effettivamente lo abbia deciso, se solo un presidente o un Consiglio ristretto o un’assemblea di tesserati, o comunque qualcuno non definibile, a tutt’oggi ci sarebbe stato comunicato, per firma del presidente dalla Pontremolese calcio 1919, che l’avventura in Promozione della squadra ufficiale sarebbe conclusa e che l’attenzione della società da ora in poi sarebbe rivolta al settore giovanile perché unico vero obiettivo degli sforzi che la società intenderebbe profondere per il futuro prossimo.
In sintesi, cancelliamo quanto avvenuto in passato e ci dedichiamo ai giovani per una missione sociale che solo noi possiamo compiere perché siamo in grado di farla, oltretutto rivolta non solo a Pontremoli ma all’intero territorio della Lunigiana cui la Pontremolese sopravvissuta dedicherebbe tutto il suo amore e la sua dedizione, da tradurre moralmente in qualcosa di incredibile e senza un senso reale. Ancora l’istinto ci porterebbe a fare una risata di quelle di una volta, quando ridere aveva ancora un significato e non era un cosa forzata come avviene oggi.

Ma al di là della chiacchere più o meno credibili, il proposito di stoppare l’attività della Pontremolese calcio 1919, e questo è il suo solo nome da 106 anni, è una stupidaggine senza senso che nessuno può mascherare con del moralismo insensato votato a propositi sociali che non hanno alcun fondamento reale perché votati al solo semplice guadagno conseguente. Non esiste una squadra che parta dal settore giovanile ma semmai il settore giovanile è la conseguenza dell’esistenza di una squadra; pretendere il contrario è volere fare credere che il sole è verde e i prati neri.
Se sono stati commessi degli errori, ci deve essere qualcuno che se ne assuma le responsabilità e ne risponda seriamente e se ha sbagliato paghi il dovuto come succede in tutte le situazioni serie; se poi la responsabilità è di gruppo è giusto che sia il gruppo a risponderne e non una realtà che è stata per 106 anni l’orgoglio di una città e che negli ultimi tempi è stata l’immagine sportiva calcistica della Lunigiana e che non può essere cancellata solo perché qualcuno ha creduto di essere un genio e alla fine ha scoperto di essere tutt’altro. Pontremoli non può accettare una soluzione del genere, soprattutto non lo può accettare una Amministrazione che non può stare a sentire discorsi senza fondamento ma deve attivarsi perché l’immagine di cui è responsabile venga difesa fino in fondo.
Se è necessario che sia la città stessa a rispondere di quanto sta succedendo almeno proviamoci, magari facendo appello al buon senso, anche se di questi tempi è piuttosto difficile. Piuttosto facciamo il campionato di Promozione con la squadra Juniores finendo ultimi a zero punti, però dimostriamo di esserci e non di calare le braghe con la scusa di un’impotenza che non è nel nostro DNA.
Noi sappiamo di essere stati testimoni di settant’anni di storia del nostro calcio dai tempi di Pasquino Tarantola, quando contava essere nostrani, a quello di Giorgio Balestracci quando provammo e riuscimmo a fare il salto di qualità, non necessario forse, ma importante, almeno nel contesto, Che ora qualcuno voglia cancellare quello che gli anni hanno scritto non lo possiamo accettare, anzi chiediamo apertamente che la città si ribelli a questa scelta e che si attivi per impedire uno scempio offensivo per la nostra storia sportiva e per la nostra dimensione sociale. Senza armi nè violenza, ovviamente, ma solo con il coraggio di chiedere quello che ci compete come cittadini eredi di un passato che non si può cancellare solo perché qualcuno non si rende conto del suo valore!
(Luciano Bertocchi)
Le parole dell’assessore allo Sport, Manuel Buttini e il comunicato ufficiale del presidente Arrighi

Quello che è successo è un evento davvero di grande gravità nella storia della Pontremolese Calcio. Ci sembra quindi giusto dare ampio spazio alle parole dell’assessore allo Sport, Manuel Buttini e del presidente Piergiorgio Aprili per spiegare quanto accaduto.
“Nella serata di giovedì – scrive l’assessore Buttini – assieme al Sindaco Jacopo Ferri, ho incontrato i presidenti delle due società sportive cittadine, Lunigiana Pontremolese 1919 e Pontremoli FC, Piergiorgio Aprili e Stefano Giannetti. Nel corso dell’incontro i due presidenti ci hanno comunicato quelli che sono i programmi per la prossima stagione sportiva, che vedrà una stretta collaborazione tra le due squadre.
Con l’obiettivo di risolvere problemi organizzativi interni e di bilancio la Pontremolese 1919 non si iscriverà al campionato di Promozione Toscana e concentrerà tutte le proprie risorse sul settore giovanile, con l’obiettivo di potenziarlo. Il Pontremoli FC invece parteciperà al campionato di seconda categoria con una squadra che dia più spazio a giocatori locali. Premesso che l’Amministrazione apprezza l’intento di promuovere lo Sport per i più giovani e quindi accoglie favorevolmente la volontà di incrementare e valorizzare il settore giovanile così come la volontà delle due Associazioni sportive di intraprendere una fattiva collaborazione. L’Amministrazione però è fermamente contraria e sorpresa rispetto alla scelta della Pontremolese 1919 di non iscrivere la prima squadra al campionato di Promozione, campionato di livello e frutto di anni di storia, che ha collocato la Pontremolese tra le Società sportive più importanti della nostra Provincia. Prendiamo pertanto atto, con rammarico, di questa scelta.
L’Amministrazione continuerà comunque a perseguire la propria politica in materia di sport ed impiantistica sportiva, mettendo a disposizione gli impianti comunali affinché tutti possano continuare a praticare l’attività sportiva”.

Questo è invece il comunicato del presidente Piergiorgio Aprili “La storia della Pontremolese è ricca di pagine positive, di momenti meno piacevoli e di periodi di grandi cambiamenti. Si va dai picchi delle promozioni e dei tanti campionati fra Eccellenza e Promozione, a qualche amara retrocessione, a campionati di tono minore come negli anni ottanta, al periodo “Lunigiana”, durato 20 anni, in cui, risultati sportivi a parte, il nome e lo stemma del comune di Pontremoli nemmeno comparivano.
Settori Giovanili sempre a fasi alterne, sino ad una decina di anni fa, quando sulla spinta di cercare di migliorare è cominciato un percorso di crescita continua, riportando il glorioso logo della Pontremolese 1919, percorso che oggi ci porta ad avere un grande bacino di ragazzi che stanno disputando campionati regionali e provinciali, con gare disputate, oltre che a Pontremoli, su altri campi della Lunigiana come Villafranca, Bagnone, Barbarasco, Aulla e Pallerone.
Ed ecco il punto focale di tutto, ovvero il “Progetto FC Lunigiana” Un progetto importante, che riguarda i giovani, stimolante ma anche laborioso, impegnativo sotto il profilo delle risorse umane ed economiche. Un progetto che prosegue con il chiaro obiettivo di avere sempre un maggior sviluppo qualitativo, e che attende sempre un supporto concreto da parte di tutta la Lunigiana calcistica, che dalla crescita dei ragazzi non può che giovarne. Per proseguire su questa strada però c’è la necessità di un cambio di strategia, ovvero il dividere veramente il Settore giovanile e la Scuola Calcio dal peso della gestione della prima squadra. Una mossa concreta per concentrare esclusivamente tutte le risorse necessarie per raggiungere nel breve medio periodo un livello mai raggiunto prima a livello di Settore Giovanile e Scuola Calcio in Lunigiana.
Nel contempo però non vogliamo privare una città importante come Pontremoli dall’avere comunque una squadra di categoria ed una juniores importante, ma che finalmente mettano al centro dell’attenzione i ragazzi cresciuti nel settore giovanile. E quindi, oltre al mantenimento dei rapporti con le società amiche del territorio, ecco l’idea dell’accordo con il Pontremoli FC, che formerà insieme a noi un grande gruppo per il lavoro “calcistico” sulla città, 2 società distinte, ognuna con il compito e l’onere di migliorare la parte dedicata al Settore giovanile e di tornare al più presto in importanti categoria per la parte dedicata ai dilettanti e juniores.
Una scelta molto coraggiosa, ponderata, che forse deluderà qualcuno e potrà creerà dubbi, ma che rappresenta per noi l’unica alternativa per fare le cose giuste nel modo giusto, per fare calcio a livelli importanti. Per concludere vogliamo ringraziare chi da sempre lavora e si impegna per la società e per il progetto Lunigiana, i tanti sostenitori, tifosi e amici che ci supportano da sempre, e che continueranno a farlo anche in questa nuova entusiasmante fase di crescita. Come sempre saranno i risultati a parlare per noi”.
Il Presidente Piergiorgio Aprili



