Se ne è parlato nel convegno “Avrò cura di te… il welfare per la disabilità”
Bisogna lavorare per realizzare una legge che, concretamente, non solo riconosca e valorizzi il ruolo del lavoro di cura del caregiver familiare, ma lo sostenga. Questo è il forte messaggio che è emerso nel corso del convegno “Avrò cura di te… il welfare per la disabilità” che si è svolto presso la sala delle udienze del Tribunale in piazza della Repubblica.

Un incontro organizzato dal Centro Lunigianese di Studi Giuridici, dall’ordine degli Avvocati di Massa Carrara e dall’Associazione Lunigianese Disabili (Aldi), con il patrocinio del Comune di Pontremoli. Un convegno legato alle difficoltà delle persone disabili, e che in particolare ha voluto accendere i riflettori sulla figura del Caregiver e sul suo riconoscimento legislativo che sta facendo fatica, nonostante l’accordo tra tutti i partiti politici, a trovare una definitiva approvazione in Parlamento.
Tra i relatori intervenuti, di spicco è senza dubbio l’intervento di Laura Bignami, che nella scorsa legislatura, come senatrice del Movimento Cinque Stelle fu la prima firmataria della proposta di legge che riuscì ad ottenere il riconoscimento legislativo della figura del caregiver, inserendolo nella legge di stabilità del 2017, anche se poi la legge non ottenne la completa approvazione per il termine della legislatura. “Le figure dei cariver sono degli innocenti agli arresti domiciliari. Infatti per dare una vita dignitosa ai propri cari, sono costretti a perdere la propria libertà. Per questo credo sia fondamentale un riconoscimento a livello lavorativo e pensionistico che ancora non c’è”.
Concetto condiviso da Alessandro Chiarini, presidente del coordinamento nazionale famiglie con disabilità, che ha evidenziato come i caregiver siano persone “in attesa di diritti. E dobbiamo lavorare perchè finalmente si sblocchi questa situazione”. Secondo Marino Bottà, direttore generale dell’Agenzia disabilità e lavoro, la problematica è legata alla mancanza di risorse e c’è quindi bisogno di creare un welfare di comunità. Nella sua introduzione, il presidente Aldi, Paolo Bestazzoni ha evidenziato come le famiglie che assistono persone disabili hanno certo “bisogno di un welfare che li sostenga, ma soprattutto di una comunità e di una rete viva che li ascolti, li accompagni e sostenga le famiglie in difficoltà”.
A coordinare l’incontro, Cosimo Maria Ferri, che ha evidenziato la necessità di un cambio di rotta culturale prima ancora che normativo, per muoversi a sostegno delle figure dei caregiver. (r.s.)



