La finale il 20 luglio nell’abituale contesto di piazza Repubblica

Decisa la sestina finale del Premio Bancarella 2025, da cui il prossimo 20 luglio nella tradizionale cornice di piazza della Repubblica a Pontremoli verrà decretato il vincitore della 73a edizione del Premio.
Questi i sei volumi in corsa per aggiudicarsi il San Giovanni di Dio, protettore dei librai e simbolo del Premio Bancarella: “Come l’arancio amaro” di Milena Palminteri (Bompiani); “Il dio che hai scelto per me” di Martina Pucciarelli (HarperCollins); “Il pendio dei noci” di Gianni Oliva (Mondadori); “La fame del cigno” di Luca Mercadante (Sellerio); “La ragazza con la gonna a fiori” di Guido Rodriguez (Morellini) e “Luisa” di Paola Jacobbi (Sonzogno).
La presentazione dei sei volumi si è tenuta a Milano, nell’Auditorium di Vittoria Assicurazioni S.p.A. dove si sono ritrovati i rappresentanti della Fondazione Città del Libro, Ignazio Landi, Giuditta Bertoli, Cosimo Maria Ferri, Giovanni Tarantola, i Presidenti delle due Associazioni dei Librai delle Bancarelle e Pontremolesi, Angelo Panassi e Roberto Lazzarelli, il Sindaco di Pontremoli, Jacopo Maria Ferri, ed ovviamente i giornalisti, gli ospiti, le Case Editrici ed immancabilmente gli autori finalisti.
C’è anche il “Premio Bancarella Unicum” per il libro “Spera” di Papa Francesco
Ma la serata, oltre ai 6 finalisti, ha visto la realizzazione di un evento “irripetibile”. Infatti il Comitato del Premio Bancarella, ha proposto ed è stato approvato all’unanimità dalle tre Associazioni promotrici del Premio, di dedicare un riconoscimento speciale al libro “Spera”, scritto da Jorge Mario Bergoglio “Papa Francesco” e curato da Carlo Musso, edito da Mondadori. Il “Premio Bancarella Unicum” è stato pensato in un formato dedicato a lui, per ringraziare Papa Francesco, il Papa degli ultimi, della gente.
La riflessione di Ignazio Landi, il presidente della fondazione “Città del Libro”
Soddisfatto Ignazio Landi, il presidente della fondazione “Città del Libro”, l’ente che organizza gli eventi legati al Bancarella “La qualità delle segnalazioni che il Comitato del Premio riceve cresce sempre più di livello e limitarsi a sei titoli è davvero complesso. Questa sestina ha contenuti molto intensi, che potranno anche fare discutere. Ci sono storie molto attuali, drammatiche, ma anche di grande esempio, di grandi prospettive”.
Inevitabile anche una riflessione su questo “Premio Bancarella Unicum” dedicato al ricordo della figura di Papa Francesco “quando le copiose segnalazioni ricevute dai librai indipendenti ci indirizzavano a mettere in sestina “Spera” ci siamo domandati se fosse giusto far entrare in una competizione una figura di così grande importanza e carisma come Papa Francesco. Abbiamo riconsiderato che il Premio Bancarella è l’unico premio che non ha una giuria tecnica ma esclusivamente popolare e quindi abbiamo creduto di poter osare con questa nostra decisione. Ci rimane il rammarico di non aver potuto consegnare di persona al Pontefice questo nostro umile segno di gratitudine”. (r.s.)



