A Massa la manifestazione in favore della pace in Ucraina

Lo sforzo di tutti per far tacere le armi

I partecipanti alla manifestazione per la pace a Massa
I partecipanti alla manifestazione per la pace a Massa

Più di 400 persone, venerdì scorso, hanno partecipato alla manifestazione per la pace “Tacciano le armi. Negoziato subito”, organizzata in piazza Aranci a Massa da Accademia Apuana della Pace (AAdP), ANPI Provinciale, ARCI Massa Carrara, CGIL-CISL-UIL Massa Carrara, Coordinamento Antimilitarista e Legambiente. L’iniziativa si inseriva nella mobilitazione indetta da Rete Italiana Pace e Disarmo che ha visto svolgersi, nello scorso weekend, manifestazioni e iniziative in oltre 100 città italiane. Antonella Cappè, portavoce di AAdP, ha aperto la manifestazione ribadendo la condanna dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la piena solidarietà alla popolazione civile e alle vittime della guerra in Ucraina, nonché ai pacifisti russi che si battono per porre fine all’aggressione militare. Ha sottolineato la necessità di fermare subito questa guerra aprendo, da parte della Comunità internazionale, una soluzione negoziale, cosa che nella realtà finora nessuno ha messo in campo concretamente. È necessario, ha detto, fermare l’escalation militare poiché le armi non portano la pace, ma solo nuove sofferenze per la popolazione. Vogliamo far vincere la Pace, facendo tacere le armi e portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi ucraino e russo e delle istituzioni internazionali. Nando Sanguinetti, a nome di ANPI provinciale, ha ricostruito il contesto in cui è scoppiata questa guerra, ribadendo l’assoluta necessità di mobilitarsi per porre fine subito alla guerra. Il tacere immediato delle armi e l’inizio delle trattative di pace devono essere il fine di tutti.

Le uniche divisioni reali dinanzi al dramma della guerra sono rappresentate dai guerrafondai e dai pacifisti, chi è per la guerra e chi è per il cessate il fuoco immediato, non tra sostenitori di Putini o Zelensky. Oggi, come ai tempi della resistenza al nazifascismo, ogni partito, movimento, o associazione, può prefiggersi, per il dopo guerra, scopi differenti, ma elemento unitario, nell’immediato, sono il cessate il fuoco e la fine della guerra. Gioia Giusti, rappresentante di Fridays For Future Massa, ha evidenziato lo stretto legame esistente tra i cambiamenti climatici e il perpetuarsi di molte guerre. La guerra, inoltre, determina la devastazione dei territori, l’impoverimento delle economie locali e tutta una serie di fattori che colpiscono la popolazione tanto quanto i bombardamenti che portano a morire o emigrare milioni di civili, bambini compresi. Tali costi che ricadono su tutti i paesi in qualche modo collegati ai paesi in guerra. Dopo aver consegnato l’appello al prefetto di Massa Carrara, chiedendone la trasmissione al governo, a conclusione della manifestazione le associazioni organizzatrici, hanno fatto appello a tutte le istituzioni della Provincia affinché approvino ordini del giorno a favore della pace e della trattativa, così come fatto dal Comune di Montignoso. Numerose le associazioni operanti in provincia che hanno aderito all’iniziativa. Come pure le istituzioni pubbliche e i rappresentanti politici: le sindache Camilla Bianchi di Fosdinovo, Annalisa Folloni di Filattiera e Serena Arrighi di Carrara; la consigliera M5s Rigoletta Vincenti di Carrara; il gruppo Consigliare del Pd di Massa; il Consiglio comunale di Pontremoli, che ha approvato l’appello della Rete Italiana Pace e Disarmo.