Il Mulazzo esce dal giro promozione. Salve Serricciolo e Filattierese

Un gol Lido di Cmaiore in avvio di ripresa mette fine al sogno della squadra di Strata di tentare la salita in Prima. Il Serricciolo non va oltre il pari casalingo con il Molazzana, ma è quanto basta per non retrocedere. La Filattierese non riesce a battere l’Atl. Podenzana ma grazie alla vittoria dell’andata resta in Seconda, mentre i cugini tornano in Terza. Inutile dire che dopo questi risultati il bilancio della stagione è quanto di peggio abbiamo mai sofferto nella storia plurisecolare del nostro calcio.

La rosa del Mulazzo
La rosa del Mulazzo

Dopo avere preso atto di quanto successo nell’ultima puntata della stagione calcistica nostrana 2021/2022 possiamo solo dire che, riflettendoci bene, non abbiamo parole per esternare la nostra costernazione. Il dovere, invece, ci impone di cercarle, anzi di trovarle,anche se la voglia sarebbe di chiudere il libro ed attendere tempi migliori, sempre che si possa ipotizzare che ce ne saranno in futuro. I fatti, inutile dirlo, sono per lo meno costernanti ed anche il poco di buono che ne è uscito alla fine non riesce proprio a compensare quanto di brutto dobbiamo archiviare di una stagione, per noi, crediamo, qualcosa che è meglio non quantificare nei numeri e che, se la memoria non ci inganna, è quanto di peggio ci sia mai capitato di raccontare. Quanto successo sta in poche frasi di effetto. Dopo la batosta della Fivizzanese, cullata per quasi nove mesi, anche il Mulazzo deve mettere nel cassetto il sogno di provare a crescere e mette fine alla sua corsa promozione dopo essere stato sconfitto di misura, in quel di Pietrasanta, da un Lido di Camaiore nient’affatto superiore, ma più intelligente, in grado di sfruttare forse l’unica occasione utile capitatagli, ma sufficiente per continuate la corsa promozione che, è ancora lunga, ma vale la pena di essere vissuta, comunque vada. Per noi, invece, resta solo l’ennesima illusione, tramontata quando tutto sembrava dire che potesse essere possibile e quindi da coltivare nelle prossime settimane, magari fino all’ultimo, anche nella prospettiva che, nel gioco delle parti, entrando tra le finaliste per salire di grado, ci scappasse un qualche ripescaggio, atto a premiare meriti acquisiti sul campo, anche se fino ad un certo punto. Non vogliamo nell’immediato fermarci sulle sensazioni che la situazione sta provocando perché quella che è svanita era l’unica possibilità positiva che ci avanzava per non piangerci addosso. Però, è andata così e, quindi, accontentatevi di quello che vi riserveremo, magari tralasciando di leggere le nostre querimonie proprio per quello che possono valere in situazioni come questa.

Il Serricciolo
Il Serricciolo

Prendiamo almeno atto che qualcosa di discreto è successo, ovvero il Serricciolo, pur non brillando, pur soffrendo fino alla fine, ovvero trovando il gol del pari in pieno recupero, è riuscito a restare in Prima categoria, unica testimonianza a quei livelli di questa nostra terra che proprio non sembra in grado di trovare il modo di crescere e che dovrebbe riflettere, come detto più volte, se valga la pena di provarci. A contare, però, è il fatto che l’impresa è riuscita e quindi per lo meno un punto a nostro favore lo segniamo. Insomma, qualunque sia l’effetto della riorganizzazione post COVID 19, che sarà effettuata sul calcio dilettantistico, potremo almeno dire che non siamo solo ridotti a quattro squadrette da Seconda e Terza, ma possiamo competere anche a livelli di un certo effetto anche se non proprio esaltanti. Non dobbiamo trascurare, infatti, che la battuta delle quattro squadrette tra Seconda e Terza non è del tutto casuale perché, come sta capitando, la nostra rappresentanza in Seconda, bene che vada si ridurrà a sole quattro partecipanti, cosa che non succedeva dai tempi di “Carlo cotica”, ovvero immemorabili. Vista la delusione dei play off, quasi quasi ci conviene non lamentarci di quanto capitato nei play out, perché almeno, alla fine, dopo la retrocessione diretta del Monti, prendiamo atto che a capulare in Terza sarà il solo Atl. Podenzana e questo grazie al fatto che proprio i play out di Seconda si sono disputati solo parzialmente altrimenti,come probabile, di retrocessioni ce ne saremmo ciucciate proprio tre, come dire tutte. Cosa da non scartare visto come è andato per lungo tempo il campionato.

La rosa della Filattierese
La rosa della Filattierese

A tirare il sospiro di sollievo finale è stata la Filattierese che neppure nell’ultima occasione propizia è riuscita a dare un saggio della propria sufficienza, ma ha fatto in modo di tenere sulle spine i propri tifosi fino all’ultimo, quasi a confermare che quando le cose non vogliono andare per il verso è meglio lasciarle correre come vogliono e sperare nella fortuna. Quanto all’Atletico Podenzana è inutile cercare di girare la frittata. È stata una stagione no, senza che in nessuna occasione si aprisse uno spiraglio tale da ricordare i gloriosi trascorsi della Società , anzi, per lungo tempo, ha occupato quell’ultima piazza che solo alla fine è diventata appannaggio del Monti, a sua volta mai in grado di uscire dalle secche di una mediocrità di cui non abbiamo memoria. La retrocessione, quindi, è la logica conseguenza di una fase di stanca che merita di essere valutata con la dovuta attenzione perché tornare in Terza significa riprendere un percorso che, nonostante il livello generale sia mortificante, comporta comunque doversi confrontare con squadre di Costa che non lasciano proprio spazi agevoli per riconquistare la risalita e, quindi, la rinascita dovrà essere conquistata. Con questi riscontri, perciò, chiudiamo la stagione ufficiale che dice di tre retrocessioni, Pontremolese, Monti e Atl. Podenzana, due salvataggi in corner Serricciolo e Filattierese, due cocenti delusioni, Mulazzo e Fivizzanese e nessuna prospettiva praticabile neanche in caso di ripescaggi perché nessuna delle nostre ha fatto quanto potrebbe bastare per entrare nel lotto delle meritevoli. Chiudendo con la Terza, infatti, per quanto i due derby nostrani si siano chiusi, come nelle attese, con due goleade del tutto inutili e buone solo per lo spettacolo d’occasione, il quadro generale continua a dirci che i play off finali restano un sogno probabilmente impraticabile anche se Attuoni Avenza e i Giovani della Carrarese hanno pareggiato e i margini si siano ridotti, ma restano al di sopra di ogni prospettiva positiva. Dovessimo valutare quanto successo sul campo in questo turno tutto nostro, potremmo dire che abbiamo avuto le logiche conferme, perché mentre la Gragnolese ha dato una lezione solo formale ad una Villafranchese ormai in disarmo, dall’altra il Vallizeri si è forse ricordato di avere di fronte l’ultima della classe, quel povero Fosdinovo che nell’annata ha messo in cassa solo un punticino, e, quindi, ha provato a fare la grande, non crediamo però con molta soddisfazione, perché il calcio, anche come divertimento, è tutt’altra cosa. Ma vediamo di non fare del moralismo gratuito perché alla fine stiamo parlando solo di miserie e farsi la guerra tra miseri fa solo godere chi sta bene!

Luciano Bertocchi