Sabato 18 febbraio alle ore 11 presso i locali della Curia vescovile a Massa i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale procederanno alla riconsegna all’Archivio Storico della Diocesi della 17. La diocesi di Massa infatti fu eretta da papa Pio VII proprio il 18 febbraio del 1822 con la bolla “singularis Romanorum Pontificum” e con la denominazione di Massa (Ducale). Il suo territorio era allora composto da 112 parrocchie, scorporate dall’antica diocesi di Luni-Sarzana, alle quali il 3 luglio del medesimo anno furono ne aggiunte altre 48 smembrate dall’arcidiocesi di Lucca le quali però solo il 14 maggio 1826 passarono alla effettiva dipendenza dalla diocesi massense.
L’iniziale denominazione (Massensis) fu mutata poi il 29 luglio 1939 in Apuania, ma ripristinata il 30 settembre 1986, finché il 23 febbraio 1988 avvenne la fusione con la diocesi di Pontremoli e quindi l’erezione dell’attuale diocesi di Massa Carrara-Pontremoli.
Il territorio di questa nuova circoscrizione ecclesiastica unificata comprendeva, oltre alla totalità di quello corrispondente alla Provincia di Massa Carrara, due comuni posti in provincia di Parma e l’intera alta Garfagnana, situata in provincia di Lucca. La situazione è venuta a modificarsi ulteriormente il 5 settembre 1992 quando le 106 parrocchie della Garfagnana passarono alla diocesi di Lucca, dalla quale parte di esse era provenuta quando nel 1822 era stata creata la diocesi di Massa.
Oggi la diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, tranne un marginale sconfinamento nei Comuni di Albareto e Borgo Val di Taro della Provincia di Parma, coincide con il territorio provinciale e risulta composta da 244 parrocchie, dipendenti da sei vicariati, ed è suffraganea della sede metropolitana di Pisa.
Al momento della riconsegna sarà presente don Luca Franceschini, direttore dell’Archivio Storico Diocesano e il vescovo, mons. Giovanni Santucci, per ringraziare i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale del significativo ritrovamento della Bolla emessa da Pio VII.



