Spezia in serie A: è festa  anche in Lunigiana

La formazione di mister Italiano vince i play off e accede alla massima divisione per la prima volta nella sua storia

La festa dei giocatori dello Spezia con la conquista della Serie A
La festa dei giocatori dello Spezia con la conquista della Serie A

Sì, è vero ci sono le squadre emiliane limitrofe (Parma, Modena, Sassuolo) che da molti anni militano o comunque gravitano attorno alla serie A. Ma senza dubbio la promozione nella massima serie dello Spezia Calcio è qualcosa di straordinario anche per la terra lunigianese. In primis per lo storico legame che è il territorio ha con il capoluogo ligure (basta pensare cosa ha significato nei decenni l’Arsenale per il nostro comprensorio) ed anche perché molti lunigianesi tifano per la formazione bianconera, spesso anche facendo il viaggio fino a Spezia (un discorso chiaramente valido quando era possibile accedere allo stadio) per poter assistere alla gara domenicale. E non ci poteva essere finale più bello che quello scritto giovedì 20 agosto dopo un campionato di serie B durato 363 giorni con lo Spezia che centra la sua prima storica promozione in A, perdendo 1-0 con il Frosinone: decisivo, dopo lo stesso risultato per gli spezzini all’andata, è il miglior piazzamento in campionato. Un’impresa che permette alla formazione ligure di centrare per la prima volta la promozione in serie A in 114 anni di storia.

La festa dei tifosi dello Spezia
La festa dei tifosi dello Spezia

Al Frosinone, che aveva perso la gara di andata dei playoff per 1-0, non è bastata la vittoria con il medesimo risultato al Picchi. A pesare è stato il peggiore piazzamento ottenuto nel campionato regolare che ha premiato la formazione di Vincenzo Italiano portato in trionfo dai suoi giocatori al termine della sfida mentre fuori dallo stadio vuoto, oltre 1.500 tifosi spezzini hanno iniziato a lanciare fumogeni e cori per celebrare il trionfo. Alla squadra di Alessandro Nesta serviva una seconda rete per un’altra formidabile rimonta e la formazione laziale è andata molto vicino al raddoppio con un assalto arrembante nel finale dopo il gol di Rohden al 61′ abile a sfruttare un colpo di tacco di Ciano e dal limite dell’area calciare di potenza spiazzando il portiere dello Spezia Scuffet. Alla fine il fischio finale è stato accolto con un urlo di gioia dai giocatori che hanno esploso la loro gioia. È Vincenzo Italiano l’eroe di un gruppo che ha saputo stupire crescendo, dopo un inizio difficile (4 punti nelle prime 7 partite e persino l’ultimo posto in classifica), fino a crescere e decollare nella seconda metà della stagione, piazzandosi terzo alla fine della regular season e godendo così di tutti i benefici conseguenti. Mister che così conquista tre promozioni nelle sue prime tre stagioni in panchina: salito in C con l’Arzignano, in B col Trapani e ora con lo Spezia in A, al primo tentativo. Non è difficile capire perché il Genoa sia disposto a pagare una penale per strappare l’allenatore 42enne alla terza squadra ligure del campionato. Tra gli altri indubbi protagonisti della stagione dello Spezia ci sono il patron Volpi e del d.s. Angelozzi, che sulla gioventù – non solo quella del tecnico – hanno impostato tutto il lavoro: lo Spezia chiude con il maggior minutaggio di giocatori Under 23 e ha battuto la squadra allenata da Alessandro Nesta, ultima in questa graduatoria. E ora per le aquile bianconere si aspetta una stagione da favola contro squadre e campioni visti solo in televisione: contro Juventus, Inter, Milan, Roma, Napoli, Atalanta, Torino e tutte le altre, ci si aspetta già il tutto esaurito al Picco. Ovviamente, se e quando si ripartirà riaprendo gli stadi (con conseguente partenza della campagna abbonamenti). (r.s.)

Tra i protagonisti della promozione anche il filattierese Giulio Maggiore

Un momento della festa a Filattiera in onore di Giulio Maggiore. Qui il giocatore insieme alla sindaca Annalisa Folloni
Un momento della festa a Filattiera in onore di Giulio Maggiore. Qui il giocatore insieme alla sindaca Annalisa Folloni

C’è una presenza che rende ancora più marcatamente “lunigianese” la promozione dello Spezia in serie A. Si tratta di quella del giovane calciatore Giulio Maggiore, originario di Filattiera e che continua a mantenere un importante legame con la cittadina lunigianese. Lo testimonia, tra le altre cose, la festa che è stata realizzata in suo onore nella piazza del centro storico di Filattiera Giulio, classe 1998, è crescito calcisticamente nelle file dello Spezia dove è entrato all’età di cinque anni. Il suo esordio nella prima squadra avviene nella stagione 2016/17, e conquista in breve tempo la fiducia del tecnico (allora Di Carlo). Una fiducia che viene rinnovata anche dai tecnici che si succederanno negli anni successivi fino alla piene consacrazione con Italiano che lo fa divenire il vero perno del centrocampo bianconero, giocando come mediano o, più raramente, come mezzala. Nonostante la giovane età ha già indossato la fascia di capitano e superato le cento presenze con lo Spezia. Giulio ha inoltre già indossato la maglia azzurra disputandoo alcune gare con le nazionali under. Venendo convocato via via nella fascia di età di riferimento, è attualmente tra i giocatori seguiti dal mister dell’under 21, Paolo Nicolato (ed è stato convocato anche per l’amichevole contro la Slovenia e la gara di qualificazione all’Europeo di Slovenia e Ungheria 2021 contro la Svezia del 3 e 8 settembre) con cui ha collezionato attualmente quattro presenze. (r.s.)