La psicosi corona virus arriva anche nella nostra Provincia

Nessun caso conclamato nè sospetto, ma cresce la paura tra la popolazione

L'utilizzo della mascherina da parte delle persone è una delle immagini simbolo dell'allarme corona virus.
L’utilizzo della mascherina da parte delle persone è una delle immagini simbolo dell’allarme corona virus.

L’emergenza corona virus sta interessando anche la nostra Provincia. Per ora non dal punto di vista sanitario ma certo si cominciano a segnalare disagi e difficoltà. Intanto c’è stato un incontro, lunedì mattina, tra i sindaci, i medici dell’Asl e i vertici della Società della Salute della Lunigiana. Il sindaco di Aulla e presidente dell’Unione di Comuni, Roberto Valettini, ha sottolineato come questo incontro sia stato voluto per avere un aggiornamento sulla reale situazione del nostro territorio che al momento non presenta né casi conclamati né casi sospetti. In tutte le strutture di Pronto Soccorso degli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest è stato attivato un PreTriage (una tenda di precontrollo prima di entrare nel Pronto soccorso vero e proprio) per le persone che provengono dalle zone a rischio e che presentano sintomi come febbre, tosse e malattie respiratorie acute, che vengono così indirizzate ad un percorso dedicato. Verrà anche fatta indossare la mascherina alle persone per le quali questa misura viene ritenuta necessaria, prima che arrivino all’interno del pronto soccorso. Negli ospedali è in corso di istituzione un Ingresso Unico Controllato – check point, oltre ovviamente al Pronto Soccorso. Qui, nei prossimi giorni, partirà un servizio di controllo durante il quale saranno chieste informazioni in merito alla eventuale presenza di tosse o raffreddore e sarà rilevata la temperatura tramite termoscan. Se necessario all’ingresso, come in tutte le sale di attesa presenti in ospedale, sarà richiesto di indossare una mascherina come misure cautelativa nei confronti delle altre persone. Lunedì 24 febbaraio sono arrivate 158 telefonate al numero della Asl Toscana nord ovest 050-954444 (attivo dalle 8 alle 20 con personale e dalle 20 alle 8 con segreteria telefonica), a cui rispondono medici della sanità pubblica. Visto il grande numero di telefonate, si sta lavorando per potenziare le linee. Tale numero è dedicato solo alla segnalazione obbligatoria di contatti con eventuali casi confermati di “Covid-19” e rientri dalle aree a rischio negli ultimi 14 giorni. Tutte le altre chiamate sono improprie. Per informazioni e chiarimenti si può continuare a fare riferimento al numero verde istituito dalla Regione: 800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15. A questo numero rispondono operatori adeguatamente formati. Sempre per avere informazioni, i cittadini possono rivolgersi al numero verde istituito dal Ministero: 1500, attivo 24 ore su 24.

Un'altra immagine simbolo della psicosi corona virus. Supermercati presi d'assolto e scaffali svuotati
Un’altra immagine simbolo della psicosi corona virus. Supermercati presi d’assolto e scaffali svuotati

Martedì 25, in un lungo incontro a Firenze, sono state illustrate anche ai sindaci della Lunigiana le misure varate dal presidente della Regione Enrico Rossi. Tra queste l’obbligo per i viaggiatori di segnalare il rientro, oltre che dalle aree a rischio della Cina, anche da Paesi in cui la trasmissione dell’infezione è significativa secondo le indicazioni Oms; in questa disposizione rientrano anche i comuni italiani soggetti a misure di quarantena disposte dall’autorità (Regione/Governo). La raccomandazione a tutte le persone che manifestano febbre, tosse e altri sintomi influenzali di rimanere a casa e chiamare il medico. Le indicazioni per i medici di famiglia su cosa fare in presenza di un caso sospetto. La disposizione per medici di famiglia e pediatri di assicurare la contattabilità telefonica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e festivi. Per quanto riguarda gli ospedali, l’indicazione di limitare per quanto possibile gli ingressi/varchi ai presidi, per ridurre l’accesso privo di sorveglianza; istituire check point e sensibilizzare i visitatori all’utilizzo dei disinfettanti per le mani; invitare a ridurre il numero degli accompagnatori e/o visitatori. Raccomandazioni specifiche per le situazioni di isolamento. Infine, la sospensione (per i 180 giorni di emergenza proclamati con atto nazionale) della penalità per la mancata presentazione, senza preavviso, agli appuntamenti specialisti. Certo che in questo momento sta dilagando la psicosi corona virus anche nella nostra Provincia sebbene al momento la situazione sia sotto controllo e costantemente monitorata. Sono stati presi d’assalto, soprattutto nella zona di Costa, supermercati ed in alcuni casi gli scaffali sono stati svuotati, soprattutto per quanto concerne generi alimentari e bottiglie d’acqua. Così come sono andati a ruba disinfettanti, prodotti igienizzanti e mascherine di protezione. (r.s.)