In ritiro alla Certosa di S. Maria
“Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui”: questo il passo evangelico che ha accompagnato in Valle Pesio un piccolo gruppo di animatori e fedeli della parrocchia del Duomo (Pontremoli) nella giornata di ritiro spirituale vissuta mercoledì 25 aprile nella suggestiva cornice della Certosa di Santa Maria.
L’edificio religioso, posizionato a 859 metri sul livello del mare fra le Alpi Marittime, nel cuneese, venne fondato dall’Ordine Certosino attorno al 1173. Dopo secoli di alterne vicende, l’attività monastica della Certosa cessò con l’abolizione degli ordini monastici da parte della nuova dominazione dell’impero napoleonico nel 1802. Il complesso cadde pertanto in un lento abbandono, al quale ben presto si aggiunsero devastamenti e danneggiamenti agli edifici.
La Certosa conobbe una breve rinascita nel 1840, con l’acquisto da parte del cav. Giuseppe Avena, che convertì l’antico complesso in un conosciuto e apprezzato stabilimento idroterapico: tra i frequentatori ebbe Cavour, Massimo d’Azeglio e Maria Clotilde di Savoia.
Già nei primi anni del Novecento, però, con l’avvento di nuovi centri sparsi un po’ in tutta l’Italia, lo stabilimento perse di importanza e subì nuove avversità che portarono nel breve all’abbandono della struttura. Solo a partire dal 1934, con l’entrata dei Padri Missionari della Consolata di Torino, la Certosa fu interessata da una nuova fase di rilancio.
Fino al 1945 fu casa di vacanza estiva per i giovani aspiranti e per i missionari reduci dalle missioni; dal 1945 al 1982 accolse il Noviziato dell’Istituto, divenuto nel frattempo internazionale. Oggi è uno dei principali centri di spiritualità dell’Istituto.
Dopo l’accoglienza e una visita al complesso, padre Daniele, responsabile della comunità, ha tenuto una riflessione sul valore e sul significato della missione cui ogni cristiano è chiamato: stare con Gesù, alla sua presenza, nella preghiera e nella meditazione della Parola, per creare comunione fra noi e avere la forza di annunciare la Buona Novella e combattere il potere del male.
È seguito nel pomeriggio un momento di dialogo e di confronto sulle attività pastorali della parrocchia. La Santa Messa, celebrata nella Cappella del Beato Giuseppe Allamano, ha concluso una ricca ed intensa giornata.



