Dedicato al prof. Zanella l’Osservatorio idro-meteo dell’Università di Parma
Il prof. Guglielmo Zanella

Dal 18 al 22 maggio, sia presso il Campus Universitario che in città, si è svolto a Parma il Festival dello sviluppo sostenibile, organizzato dall’Ateneo con il patrocinio del Comune di Parma, Rus e Allenza EU Green nonché il supporto di Crédit Agricole Italia.
Il ricco programma della manifestazione, lunedì 18 maggio, prevedeva come evento di avvio l’inaugurazione del nuovo Osservatorio Idro-Meteorologico del Campus Universitario, intitolato al prof. Guglielmo Zanella, nativo di Pontremoli e scomparso nel novembre 2023, la cui figura umana e professionale era stata ricordata anche sulle pagine del Corriere Apuano.
Alla presenza dei familiari del professore, l’attività scientifica di Zanella è stata presentata, nell’occasione, da Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, che ne ha tratteggiato il curriculum partendo dai suoi primi incarichi presso la locale Università sul finire degli anni 1960 e ripercorrendo le tappe delle sue ricerche e realizzazioni.
Il nuovo osservatorio, rispetto a quello storico che continua a funzionare in città, si prospetta come stazione integrata per lo studio sinergico dei valori degli elementi del clima (temperatura, precipitazioni ecc) e quelli delle acque superficiali e sotterranee.
In tal senso, l’attività pionieristica del prof. Zanella, che avviò anche in loco lo studio delle piogge acide, potrà trovare una continuazione secondo le più recenti metodologie di indagine.
La figlia Maria Cecilia, che ha ricevuto una targa al merito per gli studi di climatologia locale svolti dal padre fin dagli anni 1970, ha richiamato la frase contenente il principio ispiratore di Zanella: “misuriamo oggi quello che ci servirà domani”.
Lo stesso Mercalli, durante il collegamento da Torino, ha sottolineato l’eredità del professore, che con il suo agire, i suoi articoli e i suoi studi ha testimoniato “l’importanza del dialogo con il territorio e i cittadini, la visione interdisciplinare e il valore fondamentale dell’osservazione diretta”.

(Maurizio Ratti)