Rivolte e utopie per un mondo migliore: un mostra a Carrara

Fino al 28 giugno nei locali di Palazzo del Medico in piazza Alberica

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“Arte – rivolte e utopie per un mondo migliore”: è il titolo della mostra inaugurata il 22 maggio a Carrara, nel Palazzo del Medico in piazza Alberica, incentrata sul rapporto tra arte e libertà. A cura di Valerio Dehò, il progetto si focalizza su un tema che attraversa pratiche e visioni artistiche e che trova una delle sue espressioni più significative nel dialogo tra arte e anarchia. Uno dei punti di partenza è l’opera del pittore francese Paul Signac, terminata nel 1895, il cui titolo originario era “Au temps d’anarchie”.
Una visione pittorica idilliaca di un mondo pacifico, una visione utopica di una società senza differenze. Ma lo stesso pittore francese cambiò il titolo dell’opera sulla spinta degli attentati dell’anarchismo insurrezionalista di Sante Caserio o della banda Ravachol contro i simboli del potere.

Paul Signac, “Au temps d’harmonie (1893-95) – da Wikipedia

Il titolo divenne “Au temps d’harmonie. L’âge d’or n’est pas dans le passé, il est dans l’avenir” (ovvero: “Al tempo dell’armonia. L’età dell’oro non è nel passato, ma è nell’avvenire”).
In esposizione a Carrara sono oltre 60 opere che documentano un rapporto tra l’arte e l’anarchia non solo legata a una forma ideologica, quanto piuttosto ad una ricerca artistica che è libertà di comunicare e di denunciare i problemi e le diseguaglianze della società.
Sullo sfondo la figura di Marcel Duchamp ritratto da Ugo Mulas, artista fuori dagli schemi e fuori dal mercato, figura di riferimento per l’espressione artistica confortevole e anti-decorativa.
Grande spazio ha anche un artista come Enrico Baj che con “I funerali dell’anarchico Pinelli” (1972) – al Museo del Novecento di Milano – ha segnato un momento di denuncia sociale fondamentale contro uno degli episodi più oscuri della Repubblica Italiana.
Disegni originali, il cosiddetto “Piccolo Pinelli” oltre alla scultura-monumento “Bakunin” sono alcune delle opere di Baj in mostra a Carrara.
Inoltre, sono presenti anche scenografie legate al ciclo Ubu Roi di Alfred Jarry, inventore della Patafisica, la “scienza delle soluzioni immaginarie”, che Baj realizzo in varie riprese. La mostra è visitabile fino al 28 giugno negli spazi di Palazzo del Medico in Piazza Alberica a Carrara dal martedì alla domenica (ore 15 – 19). Lunedì chiusa.