
È durato 19 anni l’episcopato di mons. Eugenio Binini nella diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, un periodo lungo contrassegnato da tanti eventi che hanno connotato il cammino della Chiesa locale.
Un anno dopo la sua entrata , avvenuta il 15 settembre 1991, la diocesi cedette alla arcidiocesi di Lucca le 106 parrocchie della Garfagnana, complesso passaggio del processo di ricomposizione territoriale della circoscrizione diocesana.
Fu un passaggio delicato sotto molti punti di vista a cui fece seguito, nel gennaio 2003, il passaggio alla Diocesi di Piacenza-Bobbio delle parrocchie di Baselica e di Valdena nel comune di Borgo Val di Taro.

Si restringono i confini territoriali, ma a metà anni ‘90 la Diocesi allarga quelli spirituali, con l’arrivo a Wantiguera, nella diocesi centrafricana di Bouar, delle Suore del Lieto Messaggio e, poco dopo, di don Adriano Filippi, ad animare spiritualmente e socialmente la parrocchia che nel 1998 mons. Binini, assieme al vescovo di Bouar, il cappuccino fivizzanese P. Armando Gianni, consacra a Maria Madre del Buon Consiglio. Negli stessi anni mons. Binini intraprende la visita pastorale, la prima della Diocesi unificata.
Il percorso di visita triennale termina nel 2000, anno del grande Giubileo. Il Vescovo guida in quell’anno un pellegrinaggio diocesano a Gerusalemme e accompagna 400 giovani della Diocesi alle giornate mondiali della gioventù di Roma.
Ma l’evento più importante a cui il vescovo partecipò in quell’anno fu la canonizzazione dei Santi Martiri Cinesi, il primo ottobre, in San Pietro. Tra questi il vescovo francescano Francesco Fogolla di Montereggio, primo santo della Diocesi apuana. Sulla spinta del Giubileo la Diocesi affronta un periodo estremamente vivace.

Nel giugno 2001 si celebra un congresso eucaristico; la messa finale, in Piazza Aranci, è celebrata dall’appena ordinato vescovo Giuseppe Betori, segretario della CEI e futuro cardinale arcivescovo di Firenze.
Nel settembre del 2003 prende il via il I Sinodo diocesano, tre intensi anni in cui la Diocesi ascolta la realtà sociale ed ecclesiale e si interroga sulla sua missione in terra apuana nel nuovo secolo. A conclusione del percorso che coinvolge 160 delegati, la Diocesi con il suo vescovo, nel settembre 2006, si reca in pellegrinaggio a Roma, dove a Benedetto XVI viene donato il libro del Sinodo.
Gli ultimi anni dell’episcopato di Mons. Binini furono caratterizzati dalla promozione a vescovo di due presbiteri della Diocesi. Il 29 giugno 2007 è lo stesso presule a consacrare vescovo nella Concattedrale di Pontremoli mons. Alberto Silvani, destinato alla guida della Diocesi di Volterra, dove rimarrà fino al 2022.
Tre anni più tardi, pochissimi giorni prima del passaggio di consegne a Mons. Santucci, avvenuto il 29 giugno 2010, è don Guglielmo Borghetti ad essere nominato vescovo, proprio della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello in cui fu pastore mons. Binini. La consacrazione episcopale nella Cattedrale di Massa, il 15 settembre vede l’oramai vescovo emerito Eugenio Binini come co-consacrante.
(d.t.)



