I regali di un aprile sorprendente

Per fare bugiardo l’estensore dell’articolo, la scorsa settimana si è verificato un rovescio poco dopo l’invio della cronaca alla redazione; dal tempo, si sa, c’è sempre da aspettarsi qualche sorpresa, come questo mese di aprile, fuori da ogni regola, che sarà giunto al suo ultimo giorno giovedì, quando i lettori avranno fra le mani il Corriere.
Partendo da dove si era interrotta la narrazione dei pochi eventi del mese in corso, ecco che martedì 21, tra pomeriggio e sera, quando ormai le chances dell’instabilità parevano svanite, si sono verificati piovaschi, rovesci e, dopo cena, una blanda attività temporalesca intorno alle ore 21:00-21:30.
La tramontana insorta il 22, più fresca, ha riportato schiarite via via più ampie lungo la giornata e orizzonte limpido. Ulteriore miglioramento si è imposto giovedì 23, con il tempo caratterizzato da aria molto asciutta e cielo poco nuvoloso, mentre gli ultimi refoli di tramontana – ormai favonica – hanno ceduto il passo al regime di brezza da metà pomeriggio in poi.
Eccezionalmente belle sono state le condizioni di venerdì 24 (nessuna nube, regime di brezza regolarissimo e vivace, aria secca da metà mattina fino al tramonto e cielo terso con visibilità perfetta), che si è distinto pure per la più ampia escursione termica, dettata ovviamente dalle condizioni meteo descritte.
Tenuto conto della prevalente serenità o comunque della poca nuvolosità presente nella maggior parte dei giorni scorsi, il divario di temperatura fra notte/primo mattino e mezzodì/pomeriggio è stato notevole: per intendersi, quello che richiede il vestirsi ‘a cipolla’ per affrontare le fredde ore intorno all’alba (il 24, nelle campagne più aperte, fugace comparsa di brina) e poi godere quelle più gradevoli e calde del pomeriggio. Aprile, mese solitamente nuvoloso e piovoso, ha avuto in serbo un radioso regalo anche per quasi tutti i giorni festivi, da Pasqua a Pasquetta fino al week-end,della festa della Liberazione.
Sabato 25, pur mantenendosi un cielo azzurro quasi intatto nell’interno (eccetto rari cumulus humilis fractus formatisi per un paio d’ore nel pomeriggio verso ovest), ecco che l’avvento dal mare di aria più umida ha comportato una prima manifestazione di strati bassi venuti a rendere grigia parte della giornata lungo le coste liguri.
Il fenomeno si è ripetuto, più marcato, domenica 26, con la comparsa di una lieve foschia e una parziale nuvolosità anche all’interno, ma con soleggiamento ancora prevalente. Situazione molto simile si può definire quella di lunedì 27, benché la visibilità sia tornata a migliorare rispetto a domenica.
In tutta la settimana in esame, la ventilazione si è mantenuta vivace e regolare grazie alla stabilità atmosferica: durante il dì, da metà/fine mattinata fino al tramonto, è stata attiva la brezza di valle, incentivata dalle correnti generali (sinottiche) da ovest, mentre nelle ore serali e notturne ha dominato la calma o una lieve brezza di monte.
Martedì 28, mentre si scrivono queste note, non sembra ancora innescarsi l’instabilità con fenomeni annunciata dalle ultime previsioni: ma meglio non fidarsi, che non succeda come sette giorni fa esatti! Al prossimo numero con il resoconto di un aprile sorprendente.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni