Il nuovo numero, edito dal Centro Aullese di Ricerche e Studi Lunigianesi “Giulivo Ricci”, è stato presentato domenica scorsa, 14 dicembre, ad Aulla
Dopo una lunga pausa torna “Cronaca e Storia di Val di Magra”, la rivista biennale del Centro Aullese di Ricerche e Studi Lunigianesi intitolato al prof. Giulivo Ricci che lo aveva fondato all’alba degli anni Settanta, dando alle stampe il primo volume nel 1972. Presentato ad Aulla, nel pomeriggio di domenica scorsa, 14 dicembre, nella Sala delle Muse a piano terra di Palazzo Centurione, il volume sancisce la ripresa ufficiale delle attività dell’associazione culturale e in 346 pagine propone ben diciassette contributi di altrettanti autori.
Si tratta di saggi, brevi, brevissimi o particolarmente corposi, scritti in momenti diversi a partire dal 2019, che compongono una “ponderosa pubblicazione” che esce “dopo un lungo periodo di silenzio” come sottolinea nella premessa la neopresidente del “Centro”, Barbara Sisti che ha curato il volume.

Interessante la riproduzione della carta storica utilizzata per la copertina del volume: si tratta della “Mappa delle popolazioni situate nel bacino del fiume Magra e dei suoi affluenti”, datata 1588 e conservata nell’Archivio Generale di Simancas, la città spagnola situata 200 chilometri a sud di Madrid che conserva molta documentazione, anche cartografica, relativa al territorio della Lunigiana Storica.
Domenica pomeriggio, dopo i saluti del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, e l’introduzione della presidente Sisti, la presentazione del volume è stata affidata ad Andrea Baldini, don Emanuele Borserini e Stefano Calabretta.

Ad oltre mezzo secolo di distanza vale la pena citare l’incipit dello scritto di Giuliano Adorni, che ha guidato il “Centro” dopo la scomparsa di Ricci: “sembra ieri quel pomeriggio di sabato 7 febbraio 1972 in cui ci ritrovammo nei locali della Biblioteca Comunale ‘Arturo Salucci’, alle ore 17, convocati dal prof. Giulivo Ricci per verificare se anche ad Aulla ci fossero le condizioni per dar vita a un cenacolo culturale come si era verificato, da tempo, a Villafranca, a Pontremoli, a Fivizzano”.

In quelle località, infatti, erano sorti rispettivamente sodalizi come la “Manfredo Giuliani” (1969), l’Associazione Culturale “Pontremolese” poi intitolata al prof. Vasco Bianchi, e la “Accademia degli Imperfetti” (di origini cinquecentesche ma riorganizzata nel 1970).
Dal 1972 il “Centro Aullese” ha pubblicato decine di volumi oltre ai tanti numeri della rivista “Cronaca e Storia” che hanno caratterizzato un periodo lungo più di cinquant’anni, offrendo un contributo determinante allo studio, alla ricerca e alla conoscenza della storia della Lunigiana, degli avvenimenti e dei personaggi che ne sono stati protagonisti.
Un libro che raccoglie diciannove contributi
Hanno risposto alla chiamata del “Centro Aullese” e offerto i propri contributi per la realizzazione del libro:
– Giuliano Adorni (“Il Centro Aullese di Ricerche e Studi Lunigianesi ha compiuto cinquant’anni” – “Vita e morte di un filosofo di origini lunigianesi: Giulio Cesare Vanini 1585-1619” – “L’Italia democratica in esilio: Luigi Campolonghi”);
– Marco Angella (“La Visita Pastorale di Monsignor Girolamo Pavesi a Riccò 1801 e a Terrarossa 1802”);
– Fabio Baroni (“Tutte le strade portano ad Aulla”); Anastasia Biancardi (“Ceccardo Roccatagliata Ceccardi giornalista politico?”);
– Riccardo Boggi (“Tiziano Mannoni: il suo contributo innovativo alla ricerca archeologica in Lunigiana”);
– Loris Jacopo Bononi (“Omaggio a Lina Waterfield”);
– Gabriele Donati (“Rinaldo Malaspina, un marchese bellicoso nella Lunigiana del Seicento”);
– Paolo Lapi (“I luoghi di culto di Aulla dal Concilio di Trento al XVIII secolo”);
– Luigi Leonardi (“Gli anni della fatica e delle privazioni”);
– Matteo Maggiani (“Toponomastica Palleronese”);
– Angelina Magnotta (“Le incisioni etniche apuo liguri della Lunigiana”),
– Patrizia Moradei (“Il tempio di Ercole nella Piana di Luni”),
– Roberto Pasquali (“La Festa votiva del Ringraziamento della Madonna delle Grazie in Carafà di Pallerone”);
– Caterina Rapetti (“Antifascisti aullese nelle carte del Casellario Politico”);
– Sandro Santini (“I Celti in Lunigiana”);
– Pierluigi Simonini (“Marosa Di Giorgio Medici, poetessa e scrittrice”);
– Davide Tansini (“I forti delle Lame a Stadano Bonaparte – Aulla”).
Paolo Bissoli



