Un ottobre dal cuore d’oro

Se è vero che, insieme a novembre, ottobre è il mese dell’anno in cui piove di più nel nostro clima, ogni qualche anno non manca di dispensare sequenze di belle giornate che sembrano fatte apposta per contemplare e godere lo spettacolo della natura che lentamente si prepara al riposo invernale.
Non un alternarsi di tempo perturbato e di brevi pause di miglioramento, quindi, ma un assetto meteo ‘a blocchi’ che vede in successione una decade piovosa e poi una del tutto asciutta, oppure una prima metà del mese bella, seguìta da una seconda durante la quale si aprono le cateratte del cielo.
Quest’anno capita così: finora, tolto l’esordio piovoso del 4 e 5, dal 6 ottobre ha dominato il cielo sereno o poco nuvoloso, scalfito non prima di lunedì 13 da una moderata ripresa di nubi sparse. Andando a ritroso, si può ricordare che l’ottobre dello scorso anno fu invece bagnato dall’inizio alla fine con rare tregue soleggiate.
Nel 2023, sole e caldo durarono fino al 10, poi il tempo peggiorò e il resto del mese si distinse per atmosfera sempre più agitata con il maltempo più acuto nel finale. Per trovare un ottobre molto asciutto, d’altro canto, basta rimontare al 2017, anche se non ai livelli estremi di quello record del 1969, quando non piovve affatto e il pluviografo fece solo un paio di scatti grazie a due nottate con rugiada più copiosa.
Ricorrenti sono pure i mesi di ottobre in cui si sono avute piene notevoli dei corsi d’acqua e alluvioni più o meno gravose: basti ricordare il 2020, 2018, 2014, l’epocale 2011, e ancora 2000, 1999, 1993, 1992, 1987, 1980 e 1976 per fermarci agli ultimi cinquant’anni.
Quando tutto è nella norma, in 10-11 episodi, l’ottobre lunigianese dispensa nelle valli 200-250 mm di acqua e circa 300-350 sui rilievi montuosi.
Se le perturbazioni atlantiche si susseguono a ritmo serrato e risultano molto attive per l’intero mese (oppure si verificano pochi episodi, ma molto intensi, all’origine di alluvioni ‘lampo’), si possono superare con facilità 400-500 mm e arrivare, in qualche caso e specialmente sui rilievi, anche a 700-800 mm. Quest’ultima è la quantità che in molte aree sia italiane che estere cade mediamente in un anno.
Il nostro ottobre 2025 ha deciso di sfilare via tranquillo almeno per qualche altro giorno: gliene siamo grati perché, fino a tutto maggio, la pioggia era stata quasi una costante e poi, tra fine estate e inizio autunno, anche agosto e settembre hanno smatteggiato abbastanza.
Lunedì 20 le previsioni annunciano pioggia: si approderà alla svolta con giornate ancora buone, benché meno sfavillanti di sole, come quella di martedì 14 che ha visto il cielo ospitare una certa nuvolaglia e l’aria appena mossa da un vento discendente che non si può certo denominare tramontana.
La settimana solatìa dal 6 al 12 è alle spalle ed è stata un bel regalo: dapprima all’insegna di orizzonte più limpido e cielo azzurro, maggiori escursioni termiche notte-dì grazie all’aria più asciutta. Poi la massa d’aria, tacendo il vento, si è fatta man mano più umida e le coltri nebbiose hanno conquistato ad ogni alba il più basso fondovalle dissolvendosi solo a metà mattina.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni