Il brigadiere Ruggero Volpi, un eroe non dimenticato

Il 26 settembre a Pontremoli l’intitolazione della caserma dei Carabinieri. Edita una pubblicazione a ricordo curata dal prof. Pierangelo Coltelli

Il brigadiere Ruggero Volpi (1947 – 1977)

Non aveva ancora trent’anni il brigadiere pontremolese Ruggero Volpi quando, nell’autunno 1977, perse la vita durante il servizio di trasferimento di un detenuto dal carcere di Genova a quello pugliese di Trani.
All’imbocco del casello autostradale di Genova Est il trasporto venne bloccato da due auto i cui componenti fecero fuoco senza pietà sui Carabinieri di scorta facendo fuggire il pregiudicato Cesare Chiti.
Nel conflitto a fuoco rimasero feriti il brigadiere pontremolese, che aveva il ruolo di capo scorta, un altro carabiniere e l’autista civile dell’auto; nonostante le gravi condizioni Ruggero Volpi si prodigò per aiutare gli altri due in attesa dei soccorsi. Venne poi a sua volta ricoverato e sottoposto a vari interventi chirurgici, purtroppo vani: la morte arrivò infatti due settimane dopo, il 27 ottobre.
Il 21 maggio 1979 l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini conferì al brigadiere la Medaglia d’Oro al Valor Civile per il suo atto di eroismo e di dedizione al dovere.
“L’iniziativa di ricordare Ruggero Volpi, che visse a Pontremoli per buona parte della sua breve vita – scrive il prof. Pierangelo Coltelli, che di Ruggero Volpi è stato compagno di scuola – si fece ben presto concreta perché i suoi compagni di classe, in occasione dei periodici incontri con il loro anziano maestro Ubaldo Braccelli, vollero rendere testimonianza all’amico”.
Così il 26 ottobre 1984 il Consiglio Comunale pontremolese accogliendo la richiesta dei compagni di classe, deliberò l’intitolazione di una via della città, sancita il 3 novembre 1985 con una solenne cerimonia nella parte nuova di Pontremoli. Più di recente, il 2 settembre 2023, a Pozzo, il paese di origine dei genitori e dove Ruggero Volpi era nato il 27 novembre 1947, gli è stata dedicata la piazza all’ingresso del borgo.
Ora a Pontremoli, venerdì 26 settembre, alla memoria del brigadiere sarà intitolata la caserma dei Carabinieri in loc. Groppomontone, edificio che ospita il Comando Compagnia nucleo operativo e radiomobile e la Stazione CC comunale.
Per l’occasione il prof. Coltelli ha curato una pubblicazione edita da “Carte Amaranto” che scaturisce non solo dai ricordi personali e di quanti hanno conosciuto Ruggero Volpi ma anche da approfondite ricerche.
In essa si ripercorrono le vicende biografiche, il tragico episodio criminale che pose fine alla sua vita e un profilo della personalità di Ruggero Volpi nei suoi anni pontremolesi. “Era un giovane altruista che non pensava solo a se stesso – scrive il curatore – non faceva pesare la sua forza fisica ma, se mai, la metteva al servizio degli altri, stando loro accanto con parole di incoraggiamento”.
Ampio spazio trovano anche le cronache delle iniziative promosse dagli ex compagni di classe e delle cerimonie in sua memoria, il tutto corredato da numerose fotografie e dai testi degli interventi ascoltati nelle diverse occasioni. Infine le testimonianze di alcuni compagni, che ricordano Ruggero “amico dal cuore generoso”.

Paolo Bissoli