Strada provinciale del Brattello: alcuni interventi realizzati

Segnalazione di alcuni abitanti. In attesa di una risposta del Ministero

La strada del Brattello
La strada del Brattello

C’è una strada importante per i collegamenti tra i due versanti dell’Appennino: la Provinciale n. 39 del Passo del Brattello, da sempre delizia e croce di utenti e amministratori. I primi vorrebbero condizioni di percorribilità all’altezza del ruolo interregionale che l’itinerario ha, compresa la sua rilevanza a fini turistici.

I secondi e in particolare la Provincia di Massa Carrara, proprietaria, lamentano ormai da quasi venti anni la mancanza di risorse adeguate (uomini e finanziamenti) per realizzare quanto sarebbe necessario. Le segnalazioni non si contano e forse proprio per questo periodicamente qualche intervento viene realizzato; l’insistenza di quanti vivono nei paesi del versante pontremolese lungo la strada (Traverde, Grondola, Braia e Bratto nell’ordine) e di coloro che la percorrono soprattutto da e per Borgotaro, ha visto in questi mesi il completamento di qualche lavoro. Proprio alcuni di coloro che in modo più pressante si rivolgono alla Provincia segnalano come, ad esempio, sia stata ripristinata la segnaletica orizzontale, particolarmente importante sia per la percorribilità notturna sia in presenza di nebbia.

Ma anche il taglio della vegetazione e in particolare degli alberi in alcuni tratti e il ripristino delle cunette per il corretto defluire delle acque meteoriche: dovrebbe essere la normalità, diventa invece sempre più spesso motivo di soddisfazione per aver finalmente ottenuto un primo risultato. Per quanto riguarda invece gli interventi più strutturali si segnala il cantiere per la sistemazione della frana nei pressi del confine tra le due province e, con la riassegnazione dei fondi prima stornati dal Governo, da quelle parti sperano nell’apertura di altri cantieri.

Inoltre resta forte l’attesa per l’esito dell’iter con il quale, su richiesta della Provincia e del tavolo provinciale coordinato dalla Prefettura, era stato chiesto al Ministero che la SALT, società concessionaria dell’Autostrada della Cisa, possa investire risorse finanziarie importanti (almeno un paio di milioni di euro) per la sistemazione straordinaria di un itinerario che viene utilizzato in caso di chiusura (programmata o forzata) della A15. Una risposta dal Ministero attesa ormai da lunghi mesi e che, se positiva, aprirebbe ben altre prospettive per la SP39.

p. biss.