Si è tenuta la 35.ma rassegna corale con il Coro A.N.A. Monte Sillara e il Coro “Le Maestà”

Sabato 20 settembre, alle ore 21, nella chiesa prepositurale di San Nicolò, a Bagnone, si è tenuta la 35.ma rassegna corale del Coro A.N.A. Monte Sillara in collaborazione con il Comune, Pro loco, Cai ed Associazioni di volontariato. Ospiti graditissimi i componenti del Coro “Le Maestà” di Palanzano (PR) e Toano (RE). Cori che non hanno bisogno di ulteriori presentazioni poiché i successi, ottenuti in Italia e all’estero, ne cristallizzano la bravura, l’arte e l’entusiasmo di crescere e come numero, grazie alla presenza dei giovani, guardando al futuro e gettando semi di unione, amicizia, fraternità… valori da condividere e di cui, oggi, ne avvertiamo la necessità e l’urgenza.
Il Coro, di casa nostra, ha spento “tante” candeline di compleanno. Era il 1982 quando vede la luce grazie alla passione di un gruppo di amici diretti dal maestro Eligio Ferrazzi per poi passare, per oltre tre lustri, al maestro Primo Ceccarelli il quale ha poi consegnato il diapason all’attuale maestro Ivano Poli. Parlando poi del coro ospite la denominazione de “Le Maestà” non è certo a caso. Esse sono simbolo di aggregazione , di legame, di incontro e di preghiera fra i pellegrini che percorrono lo stesso cammino nei sentieri e nei tratturi del nostro Appennino tosco-emiliano. E il canto, come ha detto il parroco di Bagnone, don Andrea Nizzoli, è gioia, comunione e spinta alla spiritualità per migliorare noi stessi ed irrobustire la responsabilità di scelte che danno le giuste “dritte” della vita.

Alta la qualità del repertorio variegato di entrambi i Cori spaziando dal canto tradizionale montanaro e alpino a quello del territorio passando per le narrazioni contadine trasmesse da una generazione all’altra divenendo “cantari” sempre affascinanti. In uno snodarsi di firme importanti: Bepi de Marzi, Andrea Mascagni, Alessandro Buggiani e tanti altri. Emozionanti i brani delle trincee dove troppi giovani han lasciato gli anni della prima giovinezza, durante la Grande Guerra e nelle sterminate steppe della Russia. Innocenti sacrificati sull’altare del potere, della prevaricazione, della vana gloria di chi crede nella superbia del dominio. Ieri, come oggi. Pagine e pagine di storia senza sradicare la ferocia dell’uomo che continua senza sosta a far strage di bambini, di donne, di vecchi… rendendo “disumana” l’umanità.
I coristi tutti han saputo intonare ogni canto con raffinatezza e giusto tono. Ricami di voci amalgamate ad arte per una serata che ha riempito la chiesa di applausi meritatissimi. A portare il saluto del Comune di Bagnone il presidente del Consiglio comunale Luigi Leonardi che ha consegnato al maestro Paolo Tavars un dipinto, su mattonella, riportante i simboli caratteristici della Lunigiana, a partire dalle Statue Stele. Il presidente del Coro A.N.A., Ivano Duri ha offerto un gagliardetto raffigurante il castello di Bagnone. Da parte del Coro “Le Maestà” non poteva mancare il… formaggio parmigiano simbolo della bontà dei prodotti italiani nel mondo.
Ivana Fornesi



