Stazzone ravviva ogni anno il culto ai nonni di Gesù

Bagnone: nell’Oratorio della frazione di Corlaga, nell’anniversario del ritorno della statua di Sant’Anna

L’oratorio di Sant’Anna nel paese di Stazzone, non lontano da Corlaga

Il borgo di Stazzone, che si erge su una altura sovrastante Corlaga, nel territorio comunale di Bagnone, ha case tutte in pietra e si presenta agli ospiti pulito e ristrutturato in ogni suo angolo, celando tra le mura angusti vicoli e caseggiati antichissimi. Al centro del paese si trova un Oratorio che anticamente apparteneva ad una famiglia proprietaria di tutto il caseggiato.
Nel recente passato, Stazzone era abitato da famiglie che trovavano il loro sostegno dal frutto di piccoli appezzamenti di terra, ma anche dal lavoro a mezzadria. Dopo la seconda guerra mondiale, intere famiglie preferirono emigrare per una vita migliore, lasciando il paese. Rimasero alcune famiglie contadine che hanno saputo tener fede alle loro origini: lavoro dei campi, famiglia e Chiesa.

Celebrazione nei castagni di Stazzone negli anni ‘50

L’Oratorio del Borgo rimase abbandonato, alla mercè delle intemperie, anche conservava la devozione a Sant’Anna. Onde evitare il peggio, la statua della santa venne portata prima nella chiesa di Corlaga e, in seguito, nell’Oratorio di Agnetta, per la celebrazione della festa.
Ma la volontà, più volte espressa dai parrocchiani, era quella di riportare la statua a Stazzone. Tutto questo fu possibile grazie alla benevolenza della famiglia Cagnacci di Bagnone, proprietaria dell’Oratorio.
Molti volenterosi si prestarono con il proprio lavoro a ristrutturare l’antico stabile e, a ricordo, venne posta all’interno una ceramica di attestazione dell’evento con la scritta: “In memoria e nel nome della loro madre Adele Cortesini Finali nei Cagnacci, i figli – Maria Luisa – Carla – Teresa ed Antonio, questo antico Oratorio ‘Donarono’ alla Parrocchia di Corlaga perché la Comunità del Borgo di Stazzone lo riconsacrasse al culto e alla devozione mai sopita di Sant’Anna mediatrice celeste di fecondità e di Grazie!!!”

La statua di Sant’Anna conservata nell’oratorio di Stazzone

Così avvenne il 26 luglio 1991, durante i festeggiamenti: la statua di Sant’Anna ritornò nel suo Borgo dall’oratorio di Agnetta, con una Comunità gioiosa e festante. Al tempo stesso il parroco, don Luigi Simonini, nel dare il benvenuto, commosso ed incredulo che tutto ciò fosse avvenuto, lo definì un presagio di Dio dovuto al cambiamento dei tempi, per aver dato una casa a Sant’Anna in mezzo ai suoi fedeli.
Da quel giorno, ogni anno, la Comunità di Corlaga festeggia la santa a Stazzone. Così è avvenuto anche quest’anno: la S. Messa nella via del Borgo è stata celebrata dal parroco don Angelo Boattin con la partecipazione numerosa di fedeli.
Il culto ai nonni di Gesù, Anna e Gioacchino, nacque in Oriente per approdare poi in Occidente; nel corso dei secoli la Chiesa li ha ricordati in date diverse fino a che, nel 1481, Papa Sisto IV ha introdotto la festa di Sant’Anna nel Breviario Romano fissando la data della memoria liturgica al 26 luglio, tramandato come giorno della morte. Con la riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II i genitori di Maria sono stati infine “ricongiunti” in un’unica celebrazione, quella del 26 luglio.

Alberto Albericci