Consigli (semi-seri) per l’estate: a ciascun libro il luogo adatto

Che cosa leggere e dove farlo

Quale libro leggere in agosto in Lunigiana? Che siate “foresti” (per i non indigeni: turisti o chiunque non sia originario della zona), emigrati che ritornano a passare le ferie insieme ai parenti o lunigianesi doc che lavorano tutto il mese o che non ne vogliono sapere di spiagge e funivie affollate, eccovi una guida semi-seria per leggere il libro giusto nel posto giusto.

A Braia (o anche a Bratto, Grondola e dintorni) seduti sul muretto vicino alla chiesa: La famiglia Winshaw – Jonathan Coe, 1994 Là nei paesi dove d’estate si sposta un pezzo di Regno Unito un bel thriller ma anche un romanzo di memoria sulla storia di una famiglia saldamente insediata ai posti di comando della finanza e della società inglesi, in cui le vicende personali si fondono con la storia inglese del 900 e, in particolare, gli anni di Margaret Thatcher.

A Zeri, di sera, sul prato al Lago Peloso: Il cinghiale che uccise Liberty Valance – Giordano Meacci, 2016. In un immaginario paese toscano la vita procede come in qualsiasi reale paese lunigianese: c’è gente che lavora, donne che tradiscono i propri uomini e uomini che perdono a carte, una vecchia che ricorda il giorno in cui fu abbandonata sull’altare, due bellissime sorelle e una comunità di cinghiali che scorrazza nei boschi. Uno di questi cinghiali acquista misteriosamente la facoltà di elaborare pensieri e, esattamente come un umano, diventa consapevole anche della morte.

A Pontremoli, sulla panchina davanti al Castello (magari durante Medievalis): Baudolino – Umberto Eco, 2000 Nel basso Piemonte, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa, ne diventa figlio adottivo e vive con lui tutti gli scontri tra impero e comuni, la battaglia di Legnano, la Terza Crociata. Affabula e inventa, ma tutto quello che immagina, diventa Storia. Avventura picaresca, romanzo storico, racconto fantastico.

Ad Aulla, Rometta o Soliera, guardando verso le Apuane: Ufo 78 – Wu Ming, 2022 Nel 1978, anno del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro e in cui in Italia si registrano oltre 2000 avvistamenti di ufo, Jacopo e Margherita, due scout, svaniti nei boschi non vengono mai ritrovati. Intorno alla loro scomparsa un vortice di storie e personaggi, da Milena Cravero, giovane antropologa a Martin Zanka, scrittore di successo, a Jimmy, fondatore dell’Hallogallo, un negozio di dischi in quel di Aulla, alle pendici del misterioso Quarzerone, monte inventato ma perfettamente credibile nella valle del Lucido.

A Sassalbo, sdraiati al limite di un bosco: Bella gente d’Appennino – Giovanni Lindo Ferretti, 2009 Preti, cacciatori, allevatori di cavalli, poetesse analfabete, ex brigatisti in fuga: Giovanni Lindo Ferretti, cantante punk con i CCCP e CSI e poi quasi eremita nella natia Cerreto Alpi racconta la sua maturazione, fatta di meditazione, pensiero e tanti incontri con persone semplici e straordinarie che popolano il nostro Appennino.

A Villafranca, seduti davanti alla vecchia sede del liceo: Ohio – Stephen Markley, 2020 In una notte d’estate, quattro ex compagni di liceo si ritrovano per caso nella città che hanno lasciato da tempo, New Canaan, Ohio profondo. Raccontando, ciascuno, un pezzo di verità, scopriranno prima dell’alba il segreto che ha segnato le loro vite. Bill, attivista disilluso. Stacey, dottoranda omosessuale. Dan, reduce dall’Iraq. Tina, ex cheerleader fragile. Un romanzo sulla perdita dell’innocenza e sulla provincia. Che, da certi punti di vista, è molto simile, in Usa e nella Valle del Magra.

Ovunque (perché non si può far finta di niente, neanche in Lunigiana): Il gelso di Gerusalemme – Paola Caridi, 2024 La storia del Mediterraneo e del Medio Oriente raccontata attraverso gli alberi. Un manifesto di botanica politica – di Paola Caridi, giornalista esperta di storia politica contemporanea del mondo arabo – che fa vivere le storie degli uomini e delle donne che hanno deciso di abitare la terra dove questi alberi hanno messo radici. E per saperne di più anche “Palestina. Cento anni di colonialismo, guerra e resistenza” di Rashid Khalidi (2025) e “Hamas. Dalla resistenza al regime” sempre di Caridi (2024).

Chiara Filippi