Concluso il restauro, l’opera è tornata a Pontremoli nella chiesa della SS. Annunziata

Dopo una lunga assenza durata mesi, necessaria per il delicato restauro, è tornata all’interno del tempietto posto al centro della chiesa della SS. Annunziata, la grande pala d’altare che raffigura l’Adorazione dei Magi.
Il capolavoro, realizzato nel 1558 dal pittore genovese Luca Cambiaso, era stata esposto proprio a Genova nel 2007 nella mostra dedicata al “maestro del Cinquecento europeo”. Già in quell’occasione aveva evidenziato l’esigenza di un completo restauro, sia sull’insieme di tavole sulle quali è stato realizzato il dipinto, sia sul pesante telaio che la sostiene.
Grazie ad un importante finanziamento messo a disposizione dalla Soprintendenza competente per le province di Lucca e di Massa Carrara (circa 40.000 euro) l’opera di notevoli dimensioni (160×225 cm) era stata affidata lo scorso anno al laboratorio di restauro della ditta Nino Silvestri di Genova.
L’opera dei restauratori si è concentrata sulla ripulitura e il reintegro delle parti danneggiate e, sul retro, del rifacimento del sistema di fissaggio delle tavole così da eliminare i problemi di dilatazione che danneggiavano l’opera.

Il ritorno della tavola, molto atteso da tutta la comunità parrocchiale della SS. Annunziata, è avvenuto mercoledì 30 luglio con il personale specializzato della ditta che l’ha riconsegnata al parroco, don Lorenzo Piagneri, e ha anche provveduto a ricollocarla sopra l’altare marmoreo all’interno del tempietto eretto proprio cinquecento anni fa nel santuario mariano.

Ora si attende la realizzazione di un idoneo impianto di illuminazione che possa consentire di ammirare il dipinto in tutta la sua bellezza.
Con la pala è stata restaurata anche la lunetta che raffigura Dio Padre benedicente e che, in origine, si ipotizza completasse l’opera e che da lungo tempo si trova sopra la porta d’ingresso alla sacrestia della chiesa.
Quello appena terminato è un restauro atteso da tempo, su una delle opere più significative del maestro genovese, che testimonia la frequentazione di un’area, quella del Pontremolese, cerniera fra la Liguria e la pianura emiliano-lombarda. Anni importanti nella sua formazione, nei quali i contatti con l’area padana e la conoscenza dell’opera del Correggio diventano fondamentali.
Paolo Bissoli



