Tra le pietre e i volti di Giucano

Un percorso fotografico nell’antico paese tra le colline di Fosdinovo affacciate sulla bassa val di Magra

L’inaugurazione della mostra a Giucano di Fosdinovo giovedì 17 luglio

“Un percorso tra le pietre e i volti di Giucano” è la mostra fotografica diffusa allestita per le vie del paese tra le colline di Fosdinovo, dove un affiatato gruppo di volontari riesce ad organizzare iniziative culturali di notevole interesse.
Inaugurata giovedì 17 luglio, resterà allestita fino al 20 settembre: 48 “stazioni” mostrano immagini raccolte con pazienza fra le famiglie che hanno aperto cassetti e bauli, traendone fuori pezzi di memoria familiare che, unite le une alle altre, danno forma alla storia collettiva di questa antica comunità.

Uno scorcio di Giucano con alcune foto del percorso di esposizione

Presente il sindaco di Fosdinovo, Antonio Moriconi, con il vicesindaco Orazio Arfanotti e le assessore Floriana Lichene (giucanese doc) e Milena Cucchiara, l’evento ha attirato un folto pubblico, guidato nel percorso di visita dalla curatrice Soriane Oliboni affiancata da Carla Lichene, Valerio Emili, Roberta Di Malta e Maurizio Cargiolli che, con altri, hanno collaborato attivamente perché la mostra diventasse realtà.
L’iniziativa di Giucano non è certo la prima nel genere ma, senza dubbio, è uno degli esempi meglio riusciti. Per la scelta delle foto, per l’accuratezza con la quale sono state digitalizzate elaborate e stampate grazie alla professionalità di Maura Costantini (Visual Lab, Bologna), infine per l’allestimento che valorizza ogni angolo del borgo.
Un bianco e nero ben definito che esalta i volti e il contesto, fa riemergere protagonisti della vita locale, come la Banda Musicale che dal 1906 ha accompagnato e caratterizzato la vita della comunità.
Dagli archivi familiari le foto sono tornate a dar vita ai matrimoni (bella la tradizione del taglio del tronco da parte degli sposi per liberare la propria strada di vita di coppia, una consuetudine ancora in uso), ai giochi dei bambini, all’impegno sociale nelle associazioni come la Pubblica Assistenza Croce Rossa i cui volontari per decenni hanno trasportato su una barella i malati del paese per i sette chilometri che separano Giucano dall’ospedale di Sarzana.
Una mostra che non si può raccontare, ma va visitata: poco importa se la maggior parte dei volti e dei luoghi ci sono sconosciuti, perché la storia della comunità di Giucano ha molto in comune con quella degli altri, tanti, paesi del territorio, ciascuno con le proprie caratteristiche.
L’auspicio è che l’anno prossimo la possa essere riproposta, magari con l’aggiunta di nuove immagini che, inevitabilmente, altri potranno estrarre da cassetti e bauli. Intanto, per iniziare il viaggio, si può visitare il sito internet www.giucanoracconta.it

(p. biss.)