Grande partecipazione per la consueta festa alla Chiesetta Passo del Cirone

Domenica 13 luglio si è tenuta la consueta Festa della Madonna dell’Orsaro alla Chiesetta del Passo del Cirone. Considerate le previsioni, si è guardato più volte al cielo prima di arrampicarsi verso i monti ma il maltempo ha voluto concedere una tregua in mattinata, quasi a voler permettere le celebrazioni in onore della Madonna dell’Orsaro e per festeggiare il 18° raduno degli Alpini, patrocinate dai Comuni di Pontremoli e di Corniglio e in collaborazione con le sezioni del CAI di Pontremoli e di Parma ed al Comitato Chiesetta Madonna dell’Orsaro presieduta dall’artista Luciano Preti.

Non un caso che le due manifestazioni si siano tenute in questo sacro luogo, alla realizzazione del quale hanno contribuito gli Alpini e molti volontari delle valli vicine e posto a guardia di due territori: un simbolo di unione e collaborazione tra le nostre valli e quelle parmensi oltreconfine. A rafforzare tutto ciò, il gruppo pontremolese degli alpini, unitamente a quelli di Bosco e di Corniglio, realizzatori dell’evento, appartengono alla Sezione di Parma. Il ritrovo è un momento di condivisione, di celebrazione della storia e della cultura alpina, e di rinnovamento dello spirito di appartenenza e solidarietà che contraddistingue il Corpo. Lo spirito alpino è una combinazione unica di disciplina, coraggio e umiltà. Gli alpini incarnano questi valori non solo nelle loro azioni durante il servizio militare, ma anche nella vita di tutti i giorni. La solidarietà tra gli alpini è leggendaria: si sostengono a vicenda nelle difficoltà, si celebra insieme nei momenti di gioia e si lavora con determinazione per il bene comune.
E’ proprio questo a cui si è assistito: a momenti di cordoglio in memoria degli amici scomparsi, con dediche a coloro che, volontariamente, tanto hanno per mantenere in vita certi valori; commovente il corteo con a capo il cappello dell’amico Giorgio Rabuffi, recentemente scomparso, custodito dal Presidente del gruppo lunigianese Domenico Bertoli, che lo ricorda: “un gesto in riconoscenza ad una persona che per tutti noi del gruppo e per la chiesetta è stata molto importante, elegante, silenziosa ed umile”.

Hanno partecipato al corteo i sindaci di Pontremoli, Jacopo Ferri e di Corniglio, Paolo Quagliaroli, il Generale Armando Novelli, il presidente della sezione ANI di Parma Angelo Modolo e poi tutti gli alpini che, dopo la deposizione delle corone, hanno proseguito verso il luogo di culto per partecipare alla funzione, in cui è stata impartita la sacra benedizione alla formella bronzea dedicata al Venerabile-Beato Fra Ruffino dal Bosco di Parma ad opera di Luciano Preti. Al termine, ampio spazio a canti e aneddoti, un momento di sana allegria condita da panini e bicchieri di vino consumati sotto il tendone prontamente allestito dai volontari: un’altra testimonianza di valida collaborazione fra realtà distanti ma unite nello spirito e nei valori, una rarità al giorno oggi ma un’occasione ed un messaggio che, seppur tra mille fatiche e sacrifici, non potranno essere dimenticati.
(Fabio Moscatelli)



