La commemorazione nella frazione filattierese a ricordo dei tragici eventi del 3 luglio 1944
Il 3 luglio 1944, nella località di Ponticello, nel comune di Filattiera, cinque uomini innocenti persero la vita per mano dei soldati tedeschi, che vollero vendicare l’uccisione di un loro commilitone. Questi i nomi delle vittime: Leopoldo Mori, Enrico Angella, Francesco Angella, Giovanni Sardella e Vincenzo Sardella.
Ancora oggi questa data è particolarmente sentita: lo si nota dalla viva partecipazione che contraddistingue l’annuale commemorazione, che si è ripetuta anche quest’anno. Nel luogo esatto dove ottantuno anni fa si consumò la tragedia, nel piazzale antistante la chiesa, si è aperta la manifestazione. Don Lorenzo Piagneri, parroco della SS. Annunziata, luogo dove sono sepolte le cinque vittime, ha benedetto la lapide posta a loro ricordo sulla facciata dell’oratorio, e sotto di essa le autorità hanno posto una corona d’alloro.
All’interno della manifestazione premiati i vincitori della borsa di studio “I giorni della Memoria”
Una volta in piazza, la sindaca Annalisa Folloni e il presidente dell’Istituto Storico della Resistenza Apuana Paolo Bissoli con i loro interventi, oltre a contestualizzare la serata, si sono concentrati sul progetto della borsa di studio “I giorni della memoria”, che ha visto come partecipanti i ragazzi dell’ultimo anno della locale scuola media e che quest’anno è giunto al ventesimo anniversario.
La commissione, composta da Paolo Bissoli e dalle insegnanti Roberta Michelotti e Manuela Angella, ha riconosciuto l’interesse dei ragazzi, che hanno anche compiuto una visita al luogo dove le cinque vittime oggi riposano. Il loro impegno si è evidenziato nell’altissima qualità di tutti gli elaborati. Difficile è stato quindi dover compiere una scelta, e alla fine i ragazzi premiati sono stati ben sei.
Al primo posto è arrivata Eleonora Ratti; al secondo posto a pari merito Aurora Maddalena Bracci e Andrea Saglia; al terzo posto invece, sempre ex aequo, si sono classificati gli elaborati di Pietro Martinelli e Gaia Duero. Menzione speciale inoltre per il tema di Sara Berardi. Dai loro interventi si è potuto positivamente constatare quanto detto dagli insegnanti: ogni ragazzo, con la propria sensibilità, ha affermato di essersi approcciato alla vicenda dell’eccidio con grande interesse, sottolineando come la conoscenza della storia sia importante per acquisire una consapevolezza diversa del passato e anche del presente.
La consegna della costituzione ai neo18enni
In questa cornice si è situata anche la consegna da parte dell’amministrazione comunale di una copia della Costituzione ai neo-diciottenni, affinché sin da ora, appena compiuta la maggiore età, abbiano chiari i principi del nostro stato democratico.
Toccanti sono stati l’intervento della dr.ssa Sara Cozzani, in qualità di discendente di Francesco Angella, e anche la lettura di alcuni brani estrapolati da testimonianze scritte di quei giorni, a cura del Centro Teatro Pontremoli. Il profondo silenzio che ha avvolto la piazza in quei momenti è il segno più evidente di una memoria “viva”, capace di oltrepassare le generazioni e di interrogare ancora, ottantuno anni dopo, ciascuno di noi.
Mattia Moscatelli
La commemorazione alla SS. Annunziata

Le cinque vittime dell’eccidio di Ponticello sono state commemorate anche alla SS. Annunziata di Pontremoli nel pomeriggio di sabato 5 luglio, per iniziativa della parrocchia e della locale Venerabile Misericordia, nell’80.mo anniversario della traslazione dei resti dalla fossa comune a ridosso del borgo lunigianese fino al sacrario ricavato nella facciata settentrionale del Santuario.
Per la deposizione di un mazzo di fiori e alcuni interventi, davanti alla grande lapide che chiude i cinque loculi dove riposano Leopoldo Mori, Francesco ed Enrico Angella, Giovanni e Vincenzo Sardella, si sono ritrovati il sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri, la sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni, il priore della Misericordia della SS. Annunziata Roberto Bertolini e la dott.ssa Sara Cozzani (bisnipote di Francesco Angella).
Il parroco, don Lorenzo Piagneri, subito dopo ha celebrato la S. Messa rinnovando la memoria dei cinque uomini innocenti uccisi da una violenza che continua ad essere protagonista nel mondo; al termine della celebrazione è tornato all’esterno per una preghiera e la benedizione del sacrario. Infine la dott.ssa Cozzani, antropologa, ha tenuto una interessante conferenza dal titolo “L’eccidio di Ponticello: un intreccio di memoria familiare e collettiva”



