Il nuovo acquedotto di Zeri sta per diventare realtà

Finanziato con 8,1 milioni di euro dal PNRR. Dopo la complessa fase preliminare iniziati i primi lavori

Sono iniziati e procedono secondo il programma i lavori previsti dal Comune di Zeri per il rinnovamento della rete di captazione e distribuzione dell’acqua potabile nel territorio comunale. Un progetto strategico, finanziato con 8,1 milioni di euro, una somma di straordinario importo per il piccolo comune montano lunigianese e difficilmente ripetibile almeno nel prossimo futuro.

Si tratta del progetto “per la riduzione delle perdite nella rete di distribuzione dell’acqua potabile, compresa la digitalizzazione ed il monitoraggio delle reti” finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che Zeri ha potuto ottenere e che sta gestendo in virtù del fatto che, negli anni, ha mantenuto la piena titolarità del servizio, unico Comune di tutta la Toscana. Il progetto di fattibilità sulla base del quale è stato concesso il finanziamento risale al settembre 2024, mentre il progetto esecutivo è del febbraio scorso quando ne è stata affidata gran parte della realizzazione, per l’importo di 5,4 milioni di euro, all’Associazione Temporanea d’Impresa costituita allo scopo fra la società Idrostudi di Trieste (che si è occupata della progettazione) con la Geomar di Uzzano (PT) e Unidata di Roma. La direzione dei lavori è andata invece ad Atre Ingegneria di Arezzo.

Affidato alla ditta Samic di Santo Stefano Magra il campionamento e le analisi delle acque per uso umano del territorio comunale.

Insomma un pool di società e imprese alle quali è demandata la realizzazione di un progetto vitale per il futuro del territorio comunale relativamente ad un servizio, come quello dell’acquedotto comunale, fondamentale per la qualità della vita nell’area montana. Nel frattempo, come previsto dal progetto e dalle linee guida del PNRR, il Comune ha proceduto all’affidamento di un’assunzione temporanea e di incarichi per tecnici esterni ad alta specializzazione con le caratteristiche professionali per gestire i lunghi e complessi meccanismi di gestione del progetto e di realizzazione delle opere previste.

Intanto nelle scorse settimane sono iniziati i primi lavori; se il Comune è riuscito a bruciare le tappe per portare la fase 1, preliminare a tutto il resto, neppure ora c’è tempo da perdere visto che, salvo proroghe, nel marzo 2026 il progetto dovrà essere completato e che già entro il 2025 va ultimata una parte rilevante di quanto previsto.

Una vera e propria corsa contro il tempo, una scommessa che a Zeri sono convinti di vincere. “Abbiamo ottenuto una cifra molto importante – ci aveva detto il sindaco Cristian Petacchi all’indomani della comunicazione ufficiale dell’ottenimento degli 8,1 milion di euro – e ci stiamo impegnando tutti per realizzare un intervento davvero molto complesso ma che rappresenta una grande occasione per Zeri, i suoi abitanti e i turisti che scelgono il nostro territorio e che potranno utilizzare una struttura moderna ed efficiente”.

Il complesso degli interventi previsti dal progetto è ampio e composito e non tutti saranno immediatamente sotto gli occhi dei cittadini: perché oltre alla sostituzione di ampie tratte delle tubature che rappresentano la rete di captazione e di distribuzione dell’acqua e altre opere utili alla riduzione delle perdite e degli sprechi, è prevista anche la collocazione di nuovi contatori per tutte le utenze i cui dati potranno essere letti a distanza ma anche l’installazione di sensori che permetteranno il controllo continuo e da remoto di tutta le rete così da verificarne costantemente l’efficienza.

Intanto, come accennato, alcuni cantieri sono già in funzione e la fase di realizzazione dei lavori è in pieno svolgimento: al momento è in corso la sostituzione delle nuove tubature sulle linee principali, quelle che devono garantire le portate maggiori come ad esempio agli abitati di Patigno e di Coloretta, ma quanto prima inizieranno anche per Rossano.

Paolo Bissoli