Fondata nel 1932, l’azienda artigiana “Arte e Ricami” offre lavorazioni di pregio a mezzo mondo, Vaticano compreso

In Vaticano, subito a fianco della Cappella Sistina, la “Stanza delle Lacrime” accoglie il Papa appena eletto che qui lascia l’abito cardinalizio e indossa quello papale. Un abito provvisorio: in attesa del corredo personale a disposizione del nuovo Pontefice ci sono, infatti, cotte e camici di taglie diverse.
L’8 maggio fra le quattro cotte che Papa Leone XIV poteva scegliere una era stata prodotta in Lunigiana: si tratta di un capo che la storica ditta “Arte e Ricami”, attiva a Fosdinovo fin dal 1932, aveva preparato per Papa Francesco, ma che Bergoglio non ha avuto il tempo di indossare.
“Per noi è stata una vera sorpresa – spiega Roberto Dadà, titolare dell’azienda che conduce con la moglie Rita e la figlia Benedetta – tra l’altro proprio la mattina di quel giorno eravamo a Roma, in Borgo Pio, nei pressi del Vaticano, a colloquio con un cliente della rete di negozi ai quali vendiamo le nostre creazioni e abbiamo visto la fumata nera. Purtroppo nel pomeriggio eravamo già sul treno per raggiungere un altro cliente e abbiamo seguito l’evento dell’elezione sul telefono, ma sapere che una delle nostre creazioni era lì a disposizione di Papa Leone è stata una grande emozione”.
Era stata nonna Iole Bologna ad aprire l’attività sartoriale nel centro storico del paese: un laboratorio di ricamo e cucito dove erano all’opera molte giovani che avevano imparato quell’arte preziosa dalle suore Figlie di Gesù. La guerra, l’occupazione, la necessità di lasciare il paese e sfollare, le distruzioni, fino alla crisi economica avevano portato a sospendere l’attività, ripresa però da mamma Giorgina e portata avanti ormai da più di 35 anni da Roberto e Rita con Benedetta, la figlia che dopo un’importante esperienza in Germania ha scelto di tornare a Fosdinovo con la famiglia. Ampliando la dimensione internazionale di “Arte e Ricami” che oltre a rifornire negozi in tutta Italia ha una rete commerciale in buona parte dell’Europa e che arriva negli Stati Uniti.
Ma, pur offrendo i loro pregiati prodotti alla rete commerciale, Roberto, Rita e Benedetta servono direttamente buona parte del clero della nostra diocesi e di quelle vicine. Capi scelti personalmente o regali di pregio cercati per il sacerdote della propria parrocchia o per l’amico monsignore. La porta dello show room di via Roma 27 nel borgo di Fosdinovo è un locale accogliente, dove si scopre un’arte che si pensava perduta; poco più avanti è il laboratorio dove nascono le creazioni, frutto di un lavoro lungo e paziente, dove l’abilità dei disegnatori diventa ricamo prezioso grazie ad un processo che prevede numerosi passaggi che solo mani abili di artigiani sono in grado di realizzare. Il risultato è sorprendente: la vista e il tatto ci fanno comprendere davvero la differenza fra il lavoro della mano e quello della macchina!

Ben si capisce allora come i capi di “Arte e Ricami” siano stati indossati, tra gli altri, da Papa Francesco, dal Card. Prevost o come una grande tovaglia in lino ricamato faccia bella mostra di sé sull’altare maggiore della Basilica di San Pietro. E nei giorni scorsi paramenti arrivati da Fosdinovo sono stati indossati da Papa Leone XIV durante le celebrazioni in San Pietro. Il tutto innovando seguendo la tradizione: la committenza è sempre molto precisa nell’esprimere i propri desideri e la capacità dell’artigiano sta anche nel trasformarli in un prodotto gradito “con la consapevolezza che – si legge nel sito internet dell’azienda – i paramenti sacri sono dei ‘segni’ che nella liturgia devono avere un proprio linguaggio, creiamo i nostri prodotti ricercando la bellezza e la cura del dettaglio”.
Adattando la creazione ai gusti della clientela o al territorio. Ecco allora l’utilizzo di tessuti “ecosostenibili” per andare incontro a nuove sensibilità o la ricerca di proposte idonee ai diversi Paesi: i paramenti destinati alla Spagna sono certo molto diversi da quelli per le celebrazioni in Germania o, più in generale, nel nord Europa dove prevale una certa essenzialità. Un mondo poco noto, del quale noi vediamo il prodotto finale, che ammiriamo per la bellezza e la funzionalità, senza pensare troppo all’imprenditorialità e alle conoscenze che lo hanno saputo realizzare. Ed è bello sapere che queste capacità siano a Fosdinovo, nel cuore del nostro territorio.
Paolo Bissoli



