Vescovo di Luni, martire nel IX secolo. Il Vescovo Mario ha presieduto la S. Messa nel Duomo cittadino
La grande navata, innondata di luce, dell’antica chiesa di Sant’Andrea apostolo a Carrara ha accolto i tanti fedeli che lunedì 16 luglio si sono ritrovati per festeggiare e rinnovare il proprio atto di affidamento a San Ceccardo patrono della città e compatrono della diocesi.
L’intera comunità cittadina, con la vicesindaca, Roberta Crudeli e altre numerose autorità civili e militari, era rappresentata nel Duomo dove il Vescovo Mario ha presieduto il solenne pontificale.
Con lui hanno concelebrato don Piero Albanesi, abate del Duomo e parroco moderatore dell’unità pastorale di Carrara Centro; don Marino Navalesi, vicario generale e parroco di San Pietro in Avenza nonché numerosi altri sacerdoti delle parrocchie di Carrara centro e dei paesi intorno.
Presenti la Delegazione Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio; la Confraternita del Santissimo Crocifisso di Avenza San Pietro; il Gruppo Scout Agesci; le associazioni che operano nel campo del volontariato con il Volto della Speranza Onlus – Massa Carrara, il Centro di Aiuto alla Vita di Carrara, la Caritas vicariale.
Il Vescovo Mario, appena rientrato dal pellegrinaggio in terra Santa ha invitato a riflettere su cosa può comunicarci la figura di Ceccardo in una società così divisa ed inquinata da violenze e guerre.
Il dramma della terra santa è sotto gli occhi di tutti: un popolo che vuole eliminare l’altro. La Parola di Dio ci viene incontro e ci propone alcune risposte. Essa si contrappone sempre alle logiche del mondo. Gesù Buon Pastore è la figura proposta nel brano del Vangelo ed il vescovo ha ricorda a tutti che coloro ai quali viene affidato un incarico di responsabilità è proprio a quella figura che dovrebbero rifarsi.



