Per permettere i lavori del PNRR. Alunni trasferiti nella sede Adolfo Bartoli
La Scuola dell’Infanzia di Fivizzano cambia sede. Lo ha annunciato il Sindaco Gianluigi Giannetti, in quanto l’edificio che la ospita attualmente, in Via Roma, sarà interessato da un intervento per 450.000 euro del PNRR, al termine del quale ospiterà, però, l’asilo nido, che ha sempre più richieste di iscrizione e che per il prossimo anno avrà un’altra collocazione.

La Scuola dell’Infanzia da lunedì 5 maggio è stata quindi trasferita in Piazza Garibaldi, nella sede Adolfo Bartoli, edificio che venne chiuso nel 2012 per questioni legate alla normativa antisismica e che è stata interessata da opere di messa in sicurezza e di modernizzazione per oltre un milione di euro. Dotata di aule spaziose e di ogni servizio, si trova all’inizio del centro storico di Fivizzano e nel passato ospitava, oltre le scuole, elementari e medie, la direzione amministrativa dell’Istituto Comprensivo. Sicuramente l’edificio è in condizioni di spazio e di aule per ospitare altre attività.
Sarebbe, altresì, doveroso riscrivere, sulla facciata, la intitolazione ad Adolfo Bartoli, insigne letterato e storico della letteratura, nativo di Fivizzano.
Il commento del sindaco

“Quella che è riaperta – dice il sindaco – è una scuola dell’infanzia molto moderna, rispettosa di tutte le ultime normative, confortevole e con grandi spazi. Il trasferimento – prosegue il primo cittadino – è la conseguenza del fatto che l’edificio delle scuole dell’infanzia di via Roma verrà sottopostoa lavori di adeguamento antisismici e, una volta ultimato, quei locali ospiteranno l’asilo nido, grazie ai finanziamenti de] Piano Nazionale di ripresa e resilienza dedicati, appunto, alla realizzazione di strutture per asili nido”.
Il sindaco sottolinea come del resto sia “considerevole la richiesta per questo tipo di servizio: tanti sono i genitori che hanno l’esigenza di fare affidamento su un asilo nido che offra un servizio orario ampio e che possa permettere di ospitare un buon numero di bambini”. Oggi nel capoluogo, continua Giannetti “abbiamo un asilo nido domiciliare con al massimo sette posti, mentre quello che si realizzerà potrà ospitare fino a 31 bambini”.
A.F.



