La tradizione dei falò e dei fuochi in Lunigiana
Non solo a Pontremoli, vari appuntamenti nel territorio in onore di Sant’Antonio Abate
Il fuoco di Filattiera con i fuochisti che hanno realizzato la pira (Foto Walter Massari)
Il fuoco di Filattiera con i fuochisti che hanno realizzato la pira (Foto Walter Massari)

Non solo a Pontremoli (di cui parliamo qui), la festa di Sant’Antonio Abate e la tradizione dell’accensione dei fuochi ha visto numerosi manifestazioni in varie parti della Lunigiana. Tradizioni antiche che risalgono alla notte dei tempi quando i fuochi si accendevano in determinati periodi dell’anno ed avevano una funzione purificatrice intesa come momento di rigenerazione e di occasione per distruggere le influenze negative.

La benedizione del fuocò di Filattiera (Foto Walter Massari)
La benedizione del fuocò di Filattiera (Foto Walter Massari)

Anche Filattiera la sera del 16 gennaio, vigilia della festa di Sant’Antonio, ha rispettato la tradizione del fuoco. Dopo la celebrazione della Santa Messa, nella chiesa del paese, don Mario Arenare, in assenza del parroco mons. Antonio Costantino Pietrocola, si è recato alla Porta per impartire la benedizione ad un alto falò, preparato ad arte da un gruppo di volonterosi.

Gesti di preghiera e di augurio per l’anno appena iniziato. Al termine del fuoco, grande festa con la comunità che si è ritrovato in un momento di apprezzata convivialità. Anche in località Volpino è stato acceso un fuoco, seppur in dimensioni ridotte, nel solco degli antenati.

Il falò di Mulazzo (Foto Walter Massari)
Il falò di Mulazzo (Foto Walter Massari)
La benedizione del falò di Mulazzo (Foto Walter Massari)
La benedizione del falò di Mulazzo (Foto Walter Massari)

Nella chiesa di Malgrate, a Villafranca, durante la S. Messa don Pietro Giglio ha ricordato la figura di Sant’Antonio “un Santo venerato nelle nostre campagne quando il bestiame era fonte di sussistenza e di magro guadagno. Un Santo attuale che ci sprona a vivere sulla strada del Vangelo, senza preoccuparci delle ricchezze materiali”.

A chiudere la rassegna degli eventi, l’accensione del falò di Mulazzo sabato 18 gennaio. Sotto gli Archi del borgo storico, la pira è stata benedetta dal parroco don Marco Giuntini, prima che i fuochisti compiessero la loro opera di accensione. i.f.