Una stagione straordinaria coronata dalla promozione nella serie cadetta. E dal prossimo 13 luglio la squadra sarà in ritiro precampionato a Pontremoli

Proprio in questi giorni è arrivato l’annuncio che, così come nel 2023, la Carrarese svolgerà, a partire dal prossimo 13 luglio, il ritiro di precampionato a Pontremoli. Un passaggio rituale che nel corso della stagione appena passata ha portato decisamente bene con la formazione che ha raggiunto la promozione in serie B. Un ritorno nella serie cadetta che la squadra e la città attendavano da ben 76 anni e che si è concretizzata grazie alla vittoria per 1-0 nella finale di ritorno dei playoff contro il Vicenza, disputata allo stadio Dei Marmi (dopo lo 0-0 della gara d’andata al Menti). A decidere la sfida è stata una rete di Mattia Finotto dopo pochi minuti e allo stadio dei Marmi è partitala festa al fischio finale dell’arbitro. La squadra di Antonio Calabro è partita a fari spenti nella Post-Season della Lega Pro e ha fatto un percorso davvero eccellente arrivando a giocarsi la promozione contro una formazione quotata come quella veneta di Stefano Vecchi: i toscani hanno eliminato Perugia, Juventus Next Gen e in semifinale hanno avuto la meglio sul più quotato Benevento prima di prendersi la Serie B a discapito della squadra biancorossa.
Un traguardo conquistato al termine di un percorso nei playoff di assoluto livello e dopo una regular season chiusa al terzo posto in classifica dietro al Cesena e alla Torres. Una stagione da favola divisa in due capitoli, che ha avuto un punto di rottura nel mese di gennaio. è stato infatti con l’arrivo del tecnico Antonio Calabro, al posto di Alessandro Del Canto, che la squadra ha cambiato marcia. Un cambio della guardia deciso dopo un buon inizio, con la Carrarese vittoriosa nella prime tre partite contro Fermana, Arezzo e Vis Pesaro. Un avvio che però non dura molto. La sconfitta contro la Torres alla quarta giornata è la prima crepa che apre un periodo altalenante, fatto di vittorie e grandi delusioni, i pareggi contro Pineto e Recanatese ma soprattutto le sconfitte contro Rimini, Cesena, Sestri Levante e quella casalinga contro l’Arezzo che sarà decisiva per la decisione del cambio del tecnico. Una situazione difficile per una squadra che non aveva fatto mistero di voler puntare alla promozione o quantomeno di provarci fino alla fine. Ed invece in quel momento parlare di serie B, sembrava una vera e propria chimera. C’era quindi bisogno di una scossa che desse stimolo all’ambiente, anche perchè la sensazione era che i mezzi e le qualità per lottare per un posto nella serie cadetta, la Carrarese li avesse tutti.

E l’arrivo di Calabro lo dimostra. Dopo uno scialbo pareggio in casa della Vis Pesaro, alla sua seconda gara sulla panchina gialloblù il tecnico guida la squadra a un clamoroso 5-1 contro la Torres. Per molti quella è la partita della svolta, che ha dato ai giocatori la sensazione che il sogno promozione era davvero realizzabile. L’ex allenatore del Francavilla e del Catanzaro ha ridato entusiasmo, e così arrivano 13 risultati utili consecutivi con otto successi cinque pareggi. La battuta d’arresto contro la Recanatese è solo un piccolo passo falso che viene immediatamente cancellato da tre successi consecutivi con cui si chiude la stagione regolare. Carrarese che dall’arrivo di Calabro vola dal quinto al terzo posto, con 73 punti con un bel margine sulla quarta, il Perugia a quota 63 che sarà proprio la prima avversaria dei carraresi nei play off. Gli umbri verranno superati con un successo complessivo di 3 a 2 (2 a 0 per la Carrarese all’andata, 2 a 1 per il Perugia al ritorno), ancora più sofferto il passaggio del turno contro la Juventus 23, con due pareggi (1 a 1 all’andata e 2 a 2 al ritorno) che vedranno i toscani passare per via della migliore classifica e di nuovo 3 a 2 questo volta contro il quotatissimo Benevento (1 a 0 per la Carrarese all’andata e 2 a 2 al ritorno) fino alla finalissima con il Vicenza decisa dal gol di Finotto dopo il pareggio 0 a 0 in terra veneta. Tra i protagonisti della stagione, oltre al mister Calabro e a Finotto, per la Carrarese hanno fatto la differenza Leonardo Capezzi, Giuseppe Panico (11 reti in stagione), che dopo aver esordito in Serie A con il Genoa un decennio fa, ha giocato quasi interamente in C, trasferendosi alla Carrarese proprio nell’estate 2023 e raggiungendo così la promozione al primo colpo. E poi Matteo Di Gennaro (al secondo salto consecutivo dopo quello con la Feralpisalò), Simone Zanon, l’esperto attaccante Niccolò Giannetti (cresciuto nella Juventus), il portiere Marco Bleve e Nicolas Schiavi solido centrocampista ed anche autore di ben sei reti, tra cui quella di Benevento che ha regalato la finale contro il Vicenza.
(r.s.)



