“Magnificat”: in mostra a Pontremoli tre tele del Banco BPM

Fino al 3 novembre

Nel salone di palazzo Dosi-Magnavacca inaugurazione il 24 maggio della mostra di due immagini di Maria con Gesù, San Giovannino e S. Giuseppe e una solo con Maria e Gesù. Nella Sala dei Sindaci saranno visibili fino al 3 novembre: insieme sono presenti le riproduzioni della “Madonna col Bambino” di Agostino di Duccio (a Pontremoli nella chiesa di S. Francesco) e dell’“Adorazione dei Magi” di Luca Cambiaso (nella chiesa della SS. Annunziata) e un affresco quattrocentesco raffigurante la “Madonna dell’Adorazione” ritrovato nel Palazzo Comunale pontremolese.
Il Comune di Pontremoli in collaborazione con Banco BPM, che ha dato in prestito i tre quadri, ripete l’esperienza del 2023 quando espose un quadro di Hayez prestato dagli Uffizi di Firenze.
Il sindaco Jacopo Maria Ferri e Paolo Lapi come coordinatore hanno ringraziato l’istituto di credito, per il quale era presente Marco Giorgio Valori, responsabile della Direzione Territoriale Tirrenica della banca, che da poco ha uno sportello a Pontremoli. Insieme a Diana Vaccaro, responsabile del patrimonio artistico del Banco BPM, ha dato rilievo alla sinergia arte-banca con l’intento di restituire alle comunità opere con prestiti delle proprie collezioni e collaborazioni culturali.
Nella mostra il soggetto dei dipinti è l’immagine mariana mappata nella stessa posizione: sono opere di scuola veneziana e veronese del XVI –XVII secolo.
Un quadro è di Jacopo Negretti veronese: la Mamma celeste si delizia contemplando i due bambini in affettuoso abbraccio di amicizia; esprime le emozioni e la tenerezza dell’essere mamma.
Il quadro di Bernardo Castello ci è parso più lavoro di scuola, esercizio accademico statico nella sua impostazione.
L’opera di Domenico Morone (Verona 1442-1517), come quelle del figlio Francesco e di Liberale da Verona, rivela influenze da Andrea Mantegna col suo messaggio classicistico in un tempo di ansie religiose che si diffondono in anni prossimi alle proteste luterane e alle guerre orrende tra Francia e Impero per conquistare l’Italia. La risposta di Domenico Morone è “un più duro rigore di fede”, è percepibile dal quadro che in origine su legno è passato su tela con la tecnica del trasporto. Buona visita.

Maria Luisa Simoncelli