Mauro Manicardi, storie semiserie di un organettista di provincia

A Sorano di Filattiera

Continuano gli appuntamenti con la cultura e soprattutto con la musica, al Centro didattico “Tiziano Mannoni” di Filattiera; sabato 3 febbraio è stata la volta dello straordinario organettista Mauro Manicardi che, ancora uno volta, ci ha stupiti presentando alcuni suoi racconti raccolti nel volumetto “Porto giù a pisciare l’organetto – Storie semiserie di un organettista di provincia” per Bracciolungo edizioni di Carrara.
Le Storie di Manicardi sono state impreziosite dai disegni dell’amico e regista Giacomo Agnetti di Berceto.
Musicista e guida ambientale, Agnetti sta attualmente girando un film sui punk di Patagonia, dove è già stato per un film sulle radio libere, ora in concorso a Dubai. Per quanto si presenti un libro quando c’è Mauro Manicardi c’è anche la musica e il racconto dei suoi scritti si è alternato ai brani del suo affascinante repertorio con il quale mantiene viva la tradizione musicale della Lunigiana e della val di Vara, non rinunciando a incursioni nella musica popolare di altre zone d’Italia.

Un momento dell’evento a Sorano (foto Centro Documentazione Tiziano Mannoni)

Così da ’Marcetta di Groopo’, a ‘Balletto di Colonnata’, dal canto di monda ‘Senti le rane che cantano’ al Maggio di Montereggio fino ad arrivare al ‘Testamento del capitano’ riarrangiata e intitolata ‘L’ultimo pezzo’ , è un susseguirsi di musica affascinante e coinvolgente suonata anche con la piva. Molto bella la mazurca composta da Mauro per il film di Agnetti sull’emigrazione bercetese, “Se chiudo gli occhi vedo i monti”.
Fra un pezzo e l’altro l’organettista ha raccontato come ha iniziato a suonare l’organetto (nel libro è il racconto intitolato ‘Parigi 1978’). Merita di essere acquistato questo nuovo lavoro (costo Euro 5) di Manicardi sia per apprezzare davvero queste sue ‘storie semiserie’, sia per conoscere meglio questo nostro grande, instancabile musicista.
Con Mauro Manicardi hanno suonato Monica Schettino Milton alla fisarmonica, Franco Ressa chitarra e voce, Edoardo Scaletti alle percussioni, e Dario Landi alla piva. Ed ora Sanremo! Aspettiamoci la banalità fatta musica e un’ubriacatura di luoghi comuni; un’ altra musica e un’altra storia quelle di Mauro Manicardi e dei suoi musicisti!

Fabrizio Rosi