8xmille alla Chiesa cattolica: una firma che fa bene

Riaperta la chiesa parrocchiale di Alebbio,
a dieci anni dal terremoto del 2013

La chiesa parrocchiale di Alebbio, nel territorio comunale di Fivizzano

Domenica 20 agosto, a dieci anni di distanza, è stata riaperta al culto anche quella che probabilmente era l’ultima chiesa a portare ancora le conseguenze del terremoto del 21 giugno 2013. Si tratta della chiesa parrocchiale di San Geminiano ad Alebbio, nel comune di Fivizzano.
L’intervento di restauro dell’intero complesso costituito da chiesa, sacrestia e casa canonica, iniziato nel 2019, ha visto il rifacimento delle coperture, il rafforzamento locale tramite l’installazione di tiranti d’acciaio e l’adeguamento degli impianti a norma di legge. Progettazione ed esecuzione dei lavori, curati dall’arch. Emanuela Duranti, hanno permesso di comprendere meglio le caratteristiche di questo monumento della nostra storia facendone emergere anche le peculiarità artistiche.
Il tutto è stato possibile grazie all’assegnazione di un contributo da parte dell’Ottopermille alla Chiesa cattolica pari a euro 139.300,00 a fronte di una spesa di euro 200.833,00.
La chiesa di San Geminiano di Alebbio sorge al margine meridionale di un modesto nucleo rurale attraversato da una delle strade che risalivano il fianco destro del bacino della Aulella per raggiungere, attraverso il passo del Cerreto e la valle della Secchia, Reggio Emilia e Modena.
Fu probabilmente il forte legame con quest’ultima importante città dell’Emilia a suggerire anche la titolazione della chiesa di Alebbio, tanto che, secondo la tradizione, fu proprio il vescovo Geminiano a far scaturire l’acqua ancora oggi presente sotto l’arcosolio della fonte che si trova poco più in basso, ad oriente dell’imponente complesso.

GUIDA ALLA FIRMA dell’8xMille (tutte le informazioni su www.8xmille.it)

Chi ha la scheda allegata al modello CU
Può firmare chi possiede solo redditi di pensione, lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU ed è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Come scegliere? Nell’apposita scheda allegata al modello CU: 1. nel riquadro per la scelta per l’Otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”. 2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda. Quando e dove consegnare? 1. Entro il 30 novembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF”: in un qualsiasi ufficio postale o ad un intermediario (professionista, CAF …) 2. è possibile trasmettere la scelta direttamente via internet entro il 30 novembre.

Chi presenta il mod. 730
Il modello 730 precompilato è a disposizione in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it. – area riservata). Se il contribuente intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle entrate deve anche compilare il modello 730 – 1 con la scelta per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef . Chi si rivolge a un Caf o a un professionista abilitato deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa. I Modelli devono essere presentati al CAF o al professionista o al sostituto d’imposta entro il 30 settembre.

Una cappella di Alebbio è citata sin dal 1276 nella colletta “pro Subsidio Terre Sancte” e nelle Decime Bonifaciane del 1296-1297 come dipendenza dalla pieve di Codiponte. Tra il 1568 ed il 1584, essa divenne parrocchia autonoma e di conseguenza lungo il secolo successivo la chiesa fu in buona parte ricostruita.
L’intero edificio riportò ingenti danni a causa degli eventi sismici del 1837 e del 1920, in seguito ai quali ci furono ulteriori lavori di restauro, ampliamenti e campagne di decorazione artistica, così come negli anni tra il 1990 e il 2010 che vedono l’edificio oggetto di restauro con ridipinture interne ed il rifacimento della copertura e il risanamento conservativo delle pareti esterne della casa canonica.
Il sisma del 2013, infine, ha danneggiato in modo particolare la chiesa determinando il crollo netto della volta della navata che era stata realizzata in mattoni forati solo dopo il terremoto del 1920.
In accordo con la competente Soprintendenza, in fase di progettazione si è scelto di non ricostruire tale copertura permettendo di riportare la chiesa ad un assetto architettonico più tipico delle pievi lunigianesi, come la vicina pieve di Codiponte. Tuttavia, le tre absidi disposte a croce, di cui almeno una conserva buona parte del paramento murario medievale, e la slanciata torre campanaria che fiancheggia il presbiterio scavalcando la strada con una robusta volta a botte a tutto sesto fanno di questo edificio un unicum nel territorio della Lunigiana.
Per questo motivo, è particolarmente significativo che, grazie a questo intervento realizzato con il contributo dell’Ottopermille, il complesso parrocchiale di Alebbio sia stato non solo restituito ai fedeli della sua comunità cristiana ma che esso sia di nuovo fruibile anche da parte dei numerosi turisti che ogni anno visitano i caratteristici borghi della Lunigiana e soprattutto degli studiosi.

don Emanuele Borserini
Responsabile Beni Culturali Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli