I concerti di campane: all’ambrosiana o a slancio

La campana maggiore, il “campanone”, del peso di circa 1.500 kg

Nel confronto fra torri e campanili, una curiosità riguarda la campana maggiore della chiesa prepositurale di Fivizzano: l’allora proposto, mons. Francesco Quiligotti, la volle con un diametro di poco superiore al campanone di Pontremoli perché divenisse la campana più grande della diocesi! In ogni caso, mutati i confini diocesani nel 1988, il campanone che da allora vanta tale primato è quello del duomo di Carrara. Occorre precisare, però, che le campane di Fivizzano e di Carrara sono montate con sistema di suono all’ambrosiana, mentre il campanone pontremolese suona a slancio. Pertanto, esso rimane la campana di maggiori dimensioni di tutta la diocesi e della provincia apuana a suonare con tale sistema: il batacchio percuote la parte superiore del vaso sonoro, mentre nel sistema all’ambrosiana il batacchio è ‘cadente’ e colpisce, per così dire, all’indietro.
Le due modalità di suono hanno un impatto diverso sulle strutture murarie del campanile in cui sono alloggiate le campane: contrappesate, più lente, caratterizzate dalle grandi ruote che le affiancano sono le campane all’ambrosiana, mentre quelle a slancio imprimono una maggiore sollecitazione all’edificio. Non stupisca, quindi, il fatto che l’agile e armonioso campanile della chiesa di Fivizzano regga ben otto campane (il concerto più bello e completo di tutta la provincia), mentre a Pontremoli la possente torre civica ne ospiti solo tre e sia oggetto di un monitoraggio dinamico che ne ha iniziato a valutare lo stato di conservazione: è il sistema di suono delle campane a fare la differenza.
In effetti, per ovviare a problemi di stabilità dei campanili, si cominciò ad adottare il sistema di suono all’ambrosiana anche al di fuori della Lombardia e di zone limitrofe, benché con varianti che fossero più vicine alla tradizione del luogo. L’ambrosiano puro, infatti, è abbastanza monotono, lento, poco festoso per le nostre abitudini. Non fa parte della tradizione di tutte le altre regioni italiane né degli altri stati europei, in cui prevale lo slancio, eccezion fatta per le Isole Britanniche, dove le campane suonano in maniera ancora diversa.
Tra i sistemi italiani, molto variegati al Nord (tirolese, veronese, friulano, bolognese), dove la possibilità di suonare le campane a fune è rimasta affiancata spesso anche laddove sono elettriche, si distingue il sistema bolognese, festoso e spettacolare a vedersi e a sentirsi, presente pure nelle vicine province di Ferrara, Modena, Reggio e di parte della Romagna. Somiglianze con le campane suonate alla bolognese si riscontrano nelle province toscane di Pistoia e di Lucca, confinanti con le suddette zone emiliane.
La tradizione campanaria lucchese è ancora piuttosto viva e basta recarsi nella ‘città dall’arborato cerchio’ in occasione delle feste di S. Zita o del Volto Santo per rendersene conto. Nella parrocchia di Sant’Anna, è persino possibile imparare a suonare le campane. 

 

Carta d’identità del Campanone di Pontremoli e delle altre campane delle due  torri della “Cortina di Cacciaguerra”

 
Storia, dimensioni e suono dei bronzi che risuonano tra le due piazze del centro storico dall’alto del Campanone e del campanile del Duomo, due delle tre torri che si ergevano sulla Cortina di Cacciaguerra eretta nel 1322.
 
Le tre campane poste sulla torre civica
 
Campana maggiore, Campanone
Fusione: 1577; rifusa nel 1670
Scritte: Christus vincit, Christus regnat, 
  Christus imperat
Diametro:  136 cm – Peso: circa 1.500 kg
Nota nominale: DO3 crescente
 
Campana mezzana o della Misericordia
Fusione: maggio 1790 (Pietro Ruffini)
Dedica: B.V. del Popolo
Immagini: B.V. del Popolo, S. Geminiano e 
S. Zita con invocazioni scritte sottostanti
Diametro: 119 cm – Peso: circa 1000 kg
Nota nominale: MI3
 
Campana piccola dell’Angelus
Fusione: 1622
Dedica: Gesù e Maria
Diametro: 100 cm – Peso: circa 600 kg
Nota nominale: SOL3 calante
 
 
Le due campane poste sul campanile del duomo di Pontremoli:
Fusione successiva alla seconda guerra mondiale, in sostituzione di quelle “sacrificate per la patria” nel 1940
Diametro: 82 e 67 cm – Peso 320 kg e 180 kg ca
Note nominali: LA3 e DO4 lievemente calanti
 
 
Le tre campane più grandi e pesanti della diocesi e della provincia
– Campanone del duomo di S. Andrea, Carrara: diametro 145 cm (stima), peso circa 17 q
– Campanone della chiesa prepositurale di Fivizzano: diametro 141 cm, peso 16,3 q
– Campanone della torre civica di Pontremoli: diametro 136 cm, peso circa 15 q
 
Per un confronto con altre campane maggiori:
– Campanone della cattedrale di S. Maria del Fiore, Firenze: 53,85 q
– Campanone della cattedrale di S. Maria Assunta, Parma: 25,35 q
– Campanone della chiesa di S. Frediano, Lucca: 21 q

Maurizio Ratti

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