Alessio Bertocchi: un ‘eccomi’ definitivo per conformare la mia vita a Cristo

Sarà ordinato diacono in cattedrale a Massa nella solennità dell’Immacolata Concezione

Alessio Bertocchi con il Vescovo fra’ Mario

L’8 dicembre, alle 17, il seminarista Alessio Bertocchi, sarà ordinato diacono in cattedrale a Massa dal vescovo fra’ Mario.

Alessio, diventerai diacono nella festa dell’Immacolata. Che cosa unisce questa ordinazione a Maria?
“Il Vangelo che verrà proclamato il giorno dell’Immacolata Concezione ci presenta il brano dell’Annunciazione, che si conclude con il ‘sì’ della Vergine alle parole dell’angelo. È in questo ‘sì’ di Maria che trova senso l’’eccomi’ che pronuncerò l’8 dicembre: il quarto in questi anni di formazione e discernimento in seminario. Il primo il 28 giugno 2020 al vescovo Giovanni, nella mia parrocchia di Santa Maria della Rosa e Santa Maria Assunta in Montignoso; poi il 4 novembre 2021, nella Cattedrale di Massa, al vescovo Alberto e l’8 agosto 2022, al vescovo Mario e alla Comunità di Bonascola. Quello dell’8 dicembre sarà un ‘eccomi’ definitivo per conformare la mia vita a quella del Signore Gesù”.
 
La tua scelta sarà irrevocabile. Quali sentimenti si affacciano nel tuo cuore?
“Con l’avvicinarsi dell’Ordinazione diaconale mi è capitato di sentirmi chiamare ‘don’: devo ammettere che ho provato una strana sensazione. Percepisco la grandezza di questo ministero a servizio del Popolo di Dio e mi tremano i polsi perché sono consapevole della piccolezza e povertà della mia persona. 
Con l’aiuto di Dio, fortificato dai sette doni di grazia dello Spirito Santo, sono pronto a mettere tutto me stesso, per tutta la vita che il Signore vorrà donarmi, a servizio di questa Chiesa Apuana”.
 
Potresti sintetizzare la storia della tua vocazione, mettendo al centro una parola che più di altre ti colpito? 
“Sono nato e cresciuto a Montignoso, in una comunità viva, che mi ha amato e curato fin da bambino; ho avuto la grazia di incontrare tre parroci – don Guglielmo, 
don Patrizio e don Graziano – che mi hanno mostrato con la loro vita la bellezza di essere prete. Sono stato impegnato nell’animazione dei campi estivi parrocchiali, nel catechismo, nel servizio alla Messa e nella cura del gruppo dei ministranti. Sono entrato nel Seminario di Massa nell’agosto del 2016. Da quel momento la mia vita è cambiata … in meglio! Un versetto della Parola di Dio che è ritornato spesso nella mia storia di vocazione è: “non temere!”; una esortazione che mi ha aiutato ad affrontare gli alti e i bassi che hanno segnato questi quasi sette anni di discernimento”.
 
Cosa ti senti di dire ad un giovane che ti chiedesse perché hai scelto di diventare sacerdote?
“Quando mi viene domandato il ‘perché’ di questa mia scelta, rispondo con semplicità che io, nella vita, volevo essere felice… ed ora lo sono! Ai ragazzi dico che, se nella vita vogliono essere felici, devono mettersi in gioco e, con l’aiuto del Signore, avere il coraggio di lasciare le strade comode, che non conducono da nessuna parte”.      
(R.B.)

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