A San Terenzo Monti attivato il ripetitore per il cellulare

Arriva la rete nella Valle del Bardine

Il nuovo ripetitore per la rete telefonica installato a San Terenzo Monti
Il nuovo ripetitore per la rete telefonica installato a San Terenzo Monti
Un'immagine panoramica di San Terenzo Monti
Un’immagine panoramica di San Terenzo Monti

Finalmente gli abitanti dei paesi di Colla, San Terenzo, Bardine, Magliettola e di tutta la Valle del Bardine potranno comunicare con il cellulare, essendo la telefonia mobile Wind 3 garantita dal ripetitore appena installato. Lo consente una grande antenna, in un primo tempo contestata da alcuni abitanti del posto per l’impatto ambientale che generava, essendo stata collocata non lontano dal monumento alle vittime dell’eccidio dell’agosto 1944, opera dello scultore Pietro Cascella e inaugurato dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel 1997. Anche il paesaggio, a loro dire, ne avrebbe sofferto, irrompendo come un corpo estraneo sulla ampia vallata sottostante.

La Diocesi stessa, proprietaria del terreno, in località “I Pini”, era stata fatta oggetto di critiche, al pari dell’Amministrazione Comunale, per non avere esercitato, a loro dire, nessun controllo in merito al posizionamento del gigantesco pilone. Ora che è entrato in funzione il segnale telefonico, “dopo anni di attesa”, ha scritto il sindaco Gianluigi Giannetti in un comunicato stampa, pare che tutti siano profondamente soddisfatti per l’intervento, che era rientrava nei programmi dell’Amministrazione. “Con l’allaccio del ripetitore alla linea elettrica, si legge nella nota, viene colmato quel divario digitale per gli anglofoni, il digital divide, che impediva una buona ricezione del segnale. Il tutto senza alcuna spesa per il Comune”. Buone notizie e dichiarate garanzie anche per i paesi di Ceserano, Rometta, Cormezzano e Vinca, zone attualmente prive di segnale. “Presto anch’esse, ha assicurato il Sindaco, avranno la copertura del segnale”. Gli abitanti di queste frazioni, da sempre esclusi da ogni connessione, si erano risentiti pubblicamente, ritenendo di essere stati esclusi dalla progettazione comunale in questione.

Andreino Fabiani

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