Niente treni e pochi bus: estate di disagi nelle valli di Lucido e Aulella

Dal 12 giugno a tutto agosto interrotta per lavori la ferrovia della Garfagnana; le opportunità perse rispetto al turismo e i disagi per la popolazione locale

Sarà un’estate senza treni quella che si apprestano a vivere la Lunigiana Orientale e la Garfagnana. Dalla sera del 12 giugno fino al primo settembre: questo il periodo dell’interruzione alla circolazione tra le stazioni di Fornaci di Barga e Aulla, sulla linea che collega il capoluogo lunigianese a Lucca. Quattro gli interventi previsti da RFI per altrettanti interventi di manutenzione straordinaria. Il cantiere che interessa più da vicino la Lunigiana è quello riguardante il ponte che oltrepassa il torrente Tassonaro a Pieve San Lorenzo, territorio amministrativamente lucchese ma nel versante orografico della val di Magra, che richiede interventi di consolidamento. Gli altri cantieri riguardano i lavori per la realizzazione del nuovo piano regolatore generale di stazione di Castelnuovo Garfagnana, l’installazione del sistema di controllo della marcia del treno tra Lucca e Fornaci di Barga e la sostituzione dei deviatoi tra Minucciano e Gragnola. Infine, verranno sostituiti i cavi degli impianti di segnalamento in varie tratte. Lavori senz’altro necessari, quelli sulla “linea della Garfagnana”, ma che porteranno con se disagi e le conseguenti lamentele.

Panorama di Equi Terme
Panorama di Equi Terme

La scelta del periodo estivo per gli interventi è stata dettata probabilmente dalla minimizzazione dei disagi per i pendolari, ancora moltissimi nel settore garfagnino della linea, molti meno in quello lunigianese, dove la ferrovia, nonostante rappresenti l’opzione di traporto pubblico locale più veloce, viene trascurata, come dimostra lo stato di molte sue stazioni, soppresse o in condizioni fatiscenti. Ma i cantieri aperti da giugno a fine agosto ipotecano seriamente la stagione estiva di un’area ad elevata potenzialità ricettiva e che sta poco a poco investendo sull’accoglienza turistica, come dimostra anche la tre giorni del “Wild Summer Fest 2022” di Equi Terme, così come mettono in difficoltà – come ci confermano alcune famiglie delle vallate del Lucido e dell’Aulella – i giovanissimi privati del treno per recarsi per esempio ad Aulla, e da lì proseguire per il mare, o per andare alla piscina di Piazza al Serchio: per loro un’estate “confinata” alla pur bella vallata, dal momento che le corriere sostitutive non saranno in numero pari ai treni soppressi, ma soltanto due nell’intera giornata. Un disagio non da poco per i ragazzi che vivono in aree interne e che meriterebbero ben altri servizi, ma anche per gli amanti del turismo lento e dell’outdoor, per i quali Lunigiana orientale e Garfagnana la prossima estate saranno off-limits. Inspiegabile dunque la scelta di RFI e il silenzio degli amministratori dell’area su queste decisioni, a maggior ragione dopo mesi di disagi che nel mese scorso, tra guasti infrastrutturali e problemi ai materiali hanno causato soppressioni di treni e ritardi al punto che per gli abbonati è scattato il bonus pendolari come forma di risarcimento per le corse mancate. Una situazione di criticità sulla quale è intervenuto anche l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli, che con un comunicato stampa ha dichiarato di avere chiesto a Rfi e Trenitalia un cambio di passo. In attesa del cambio di passo richiesto e nella speranza che i disagi dell’estate siano ricompensati da servizi migliori nei tempi di percorrenza, nella puntualità e nelle coincidenze, è di questi giorni la notizia dell’affidamento dell’incarico per la ristrutturazione della stazione ferroviaria di Equi Terme, inagibile a causa delle lesioni prodotte dal sisma del 2013, e della progettazione dell’adiacente area camper: 350 mila euro è la somma stanziata per i lavori che arricchiranno l’offerta ricettiva della località termale.

(Davide Tondani)

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