Ottobre Missionario: comunione, partecipazione e missione

Domenica 24 ottobre la Giornata Mondiale

Domenica Papa Francesco ha aperto il cammino sinodale: vuole che la Chiesa di Dio compia un percorso di comunione, partecipazione e missione. Con questa convocazione il Papa invita la Chiesa intera a interrogarsi su un tema decisivo per la sua vita e la sua missione: “… il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio”.
Camminare, spostarsi, visitare, annunciare, ascoltare… sono verbi di prassi quotidiana, che i missionari vivono. Guardando a loro e al lavoro anche ecumenico e interreligioso che incarnano nel loro servizio di evangelizzazione potremmo trarre esempi utili anche per noi, per la nostra realtà particolare di Chiesa. Il mese di ottobre è in modo particolare dedicato alla Giornata Missionaria Mondiale: ogni anno questo appuntamento vuole alimentare la fraternità universale della Chiesa, ossia la comunione con tutte le Comunità cristiane sparse nel mondo, oltre all’impegno di solidarietà con le Chiese di più recente formazione, con quelle che vivono nei Paesi più poveri e con quelle che soffrono persecuzione. Inoltre, dal punto di vista pastorale, il “mese missionario” diventa l’occasione per aiutare le nostre comunità cristiane e tutti i credenti ad alimentare la propria missione nella Chiesa e nel mondo.
Il tema proposto quest’anno completa un percorso triennale pensato come sviluppo del Mese Missionario Straordinario voluto da Papa Francesco nel 2019. Per comprendere meglio il senso e il valore del tema proposto è bene ricordare la sequenza:
– “Battezzati e inviati”: riscoprire la vocazione alla missione che è di tutti i battezzati (2019);
– “Tessitori di Fraternità”: vivere il progetto di Gesù come discepoli che amano come Lui ha amato (2020);
– “Testimoni e Profeti”: annunciare il Regno di Dio, che verrà e che è già germogliato in mezzo a noi (2021).
“Noi, testimoni e profeti, siamo chiamati a guardare questo tempo che viviamo e la realtà che ci circonda con occhi di fiducia e di speranza. Siamo certi che, anche nel mezzo della pandemia e delle crisi conseguenti che ci accompagneranno per molto tempo ancora, il Signore non ci ha mai abbandonato e continua ad accompagnarci. Il Regno di Dio non è solo una promessa per un futuro che sentiamo ancora troppo lontano. Il suo Regno è già inaugurato, è già presente: ne sappiamo leggere i segni e, da autentici missionari, lo facciamo conoscere perché sia una speranza rigeneratrice per tutti” ha scritto don Giuseppe Pizzoli, direttore di “Missio”.
“Questo ufficio missionario diocesano – spiega il direttore Giovanni Lazzarotti – così come tutti gli altri uffici e servizi impegnati nella pastorale diocesana ha in particolare a cuore la relazione tra le persone e desidera promuovere, con quanti della consulta missionaria vorranno aderire, una ‘itineranza missionaria’: un modo semplice di stare nelle comunità parrocchiali, per portare l’eco dello stile del missionario che visita, ascolta, costruisce, ripara, celebra. Non è certo un lavoro facile ma è, a mio avviso, la strada per dare parola e vivere concretamente la testimonianza lasciataci in eredità dai tanti missionari, missionarie e volontari che hanno dedicato e dedicano la vita a questo annuncio. Poi ci sono nuovi fiori che sbocciano: piccoli ma attivi gruppi che in parrocchia si danno da fare per stare con i missionari e soprattutto con quelli a noi più prossimi, vale a dire le Suore Missionarie del Lieto Messaggio che dal 1993 sono a Wantiguera. Tra questi il gruppo parrocchiale ‘Castelpoggio Missioni’. Sappiamo poi di poter contare su tutti anche se in particolare la vicinanza con Migrantes e Caritas ci obbliga a far gioco di squadra. Ai giovani e alla pastorale giovanile va il nostro grazie per la sempre più marcata attenzione ai problemi di giustizia ed uguaglianza che la povera gente del mondo ci rappresenta”.

Il cammino nella nostra Diocesi

Il cammino del nostro ottobre missionario quest’anno sarà articolato in modo diverso anche a motivo delle celebrazioni di inizio del cammino sinodale. Gli operatori pastorali della Consulta missionaria là dove abitano, vivono e testimoniano la loro fede si impegneranno per promuovere la celebrazione della Giornata Missionaria di domenica 24 ottobre avendo a disposizione il materiale predisposto dalla Fondazione Missio oppure richiedendolo a Caterina alla segreteria diocesana (tel. 0585.8990210 – email: segreteria@massacarrara. chiesacattolica.it).
Insieme a Migrantes e Caritas inizieremo il percorso di ascolto, incontro e comunione con le realtà parrocchiali o vicariali che ci accoglieranno con l’obiettivo di imparare a rivivere la necessaria e indispensabile relazione di fraterna e profonda unione tra noi, popolo di Dio. Il totale raccolto a livello mondiale nel corso del 2020 dalle Pontificie Opere Missionarie e distribuito alle “Chiese di Missione” ammonta a 110.773.887 di euro. Di questi oltre 57 milioni sono stati destinati al continente africano, circa 4,7 milioni all’America, 33,1 milioni all’Asia, circa mezzo milione all’Europa e poco più di 3 milioni all’Oceania.
Le somme distribuite sono rendicontate dettagliatamente nell’annuario pubblicato dalle Opere Missionarie. Gli aiuti sono raggruppati in tre macro voci: Pontificia Opera di San Pietro Apostolo (formazione), Pontificia Opera Propagazione della Fede (opere pastorali) e Pontificia Opera Infanzia Missionaria (sanità e educazione scolastica).
La nostra chiesa diocesana nel 2020 ha contribuito a questa raccolta a favore della missione con euro 12.084,75 (il 39% tra Massa e Montignoso, il 27% a Carrara e il 34% in Lunigiana, ndr) “una goccia d’acqua nell’oceano” prendendo a prestito un detto di Santa Madre Teresa di Calcutta, una piccola goccia ma essenziale perché l’oceano sia tale! Non smettiamo di essere questa goccia d’acqua. (g.l.)

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