Libertà fa rima con dovere e responsabilità

Il messaggio di Mario Draghi per annunciare le nuove norme relative ai passaggi delle varie zone sanitarie e nel presentare la decisione circa il green pass – la carta che permette l’espletamento di tante attività – è semplice e chiaro. “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore”. È rivolto ai cittadini, ma anche ai vari esponenti dei partiti che con i loro distinguo rischiano di generare diffidenza nei confronti della vaccinazione.
Siamo in un momento delicato in quanto ora si tratta di allargare la vaccinazione anticovid al pubblico più difficile. È una platea numerosa, qualcuno parla di circa sei milioni di persone, ma sembra siano un numero molto inferiore. Comunque un buon bacino da accarezzare per allargare le proprie percentuali di voto. I più sensibili e attivi nei distinguo circa le scelte del governo sono Salvini e la Meloni. Il tema sbandierato è quello della libertà, lo stesso dei manifestanti No vax nelle piazze di tante città italiane. Non erano tantissimi e raggruppavano elementi di Forza Nuova e Casa Pound, animalisti, complottisti e gente comune preoccupata per la propria salute con la paura delle conseguenze di un vaccino “sperimentale”.
Naturalmente gli urlatori di slogan inneggianti alla libertà sono quelli più politicizzati. Accanto a “libertà, libertà” si grida contro la “dittatura sanitaria”, si fanno paragoni inconcepibili con gli ebrei e la Shoah. Il leitmotiv di chi si oppone al green pass, visto come una spinta liberticida alla vaccinazione, è quello della scelta libera.
C’è uno strano concetto di libertà. Quanti sono i vaccini che già vengono inoculati per bloccare malattie quali il vaiolo, la pollio…? Se si allarga l’orizzonte alla vita quotidiana si può constatare che ad ogni legge corrisponde qualche limitazione, da quella stradale all’ordine pubblico, ad ogni aspetto della vita civile visto che ad ogni diritto corrisponde un dovere.
Se si vuole veramente andare a manifestare si vada là dove esistono le dittature serie e dove manifestazioni come quelle di questi giorni non vengono neppure immaginate. Intanto ci sono richieste perché il pass venga introdotto in molti ambienti: si tratta di dare sicurezza alle persone, di impedire che la variante Delta possa diventare micidiale.
È sperimentato che i nuovi contagiati dal virus sono i non vaccinati. Si sa anche che essendo ormai messa al sicuro la fascia di età più a rischio, il virus è sì contagioso ma meno pericoloso. L’economia va bene, si sta riprendendo e l’Italia cresce a un ritmo anche superiore a quello di altri Paesi europei.
Ma i focolai che si stanno diffondendo un po’ in tutto il Paese non devono essere sottovalutati. Se si vuole ritornare a lavorare in sicurezza, se si vuole tornare a scuola in presenza, se si vuole viaggiare in tranquillità è necessario non abbassare la guardia, cercare di arrivare a quella soglia di vaccinazioni che permetta la tanto sospirata “immunità di gregge”.

Giovanni Barbieri

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