Germano Cavalli, custode di storia della Lunigiana

Si è spento il 24 maggio a 86 anni

Il presidente Germano Cavalli con il sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi (Foto Massimo Pasquali)

Ancora giovane insegnante, Germano Cavalli fu pieno di interesse a conoscere la sua terra e la storia delle persone che l’hanno abitata. Erano gli anni sessanta del secolo scorso e stavano acquistando vigore gli studi di storia locale secondo il metodo delle Annales francesi. Maestro per Germano Cavalli fu Manfredo Giuliani, lo frequentò divenendo in parte suo erede nell’impegno di far emergere ogni memoria rintracciabile del nostro territorio. Subito dopo la morte nel 1969 dello studioso, Cavalli e un bel gruppo di giovani guidati da affini motivazioni fecero sorgere l’Associazione “Manfredo Giuliani per le ricerche storiche ed etnografiche della Lunigiana”, che è sempre attiva con l’adesione  di centinaia di soci, cura la pubblicazione della rivista “Studi lunigianesi” di cui nel 2019 è uscito il numero 48-49 speciale per i 50 anni dell’Associazione della quale Germano è stato sempre operoso presidente e promotore di  ricerche. 

Ha dato valore alle tradizioni popolari, agli studi dialettali, a quell’insieme di beni “immateriali” riconosciuti dall’Unesco ”patrimonio dell’umanità”, costituito da consuetudini, riti, parole, feste, canti, formule magiche. Arnesi della cultura materiale del passato, in qualche modo facendoli tornare in vita, li ha raccolti nel Museo Etnografico della Lunigiana inaugurato nel 1977, per il suo innovativo allestimento museale invitato nel 1983 a partecipare al grande evento “Florence et laToscana” a Parigi.
Un grande contributo è stata la scoperta di nuove statue-stele, la “Manfedo Giuliani” si impegnò per raccogliere tutti i monumenti della nostra protostoria nel Museo del Piagnaro di Pontremoli facendolo diventare importante polo di interesse culturale e turistico. Germano Cavalli è stato un fondamentale punto di riferimento anche in altre Associazioni: la Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, l’Accademia di Scienze “Giovanni Capellini” della Spezia, è stato segretario del Premio “Lunigiana storica”,  ha promosso con la sua presenza le “Serate lunigianesi”, incontri estivi per animare i piccoli borghi, ha curato l’edizione a stampa di analisi dialettologiche, ha divulgato ristampandola la Cronaca di Antonio da Faie, lo speziale bagnonese del Quattrocento, poi in vari “Quaderni”sono state raccolte preziose informazioni di demologia lunigianese a largo spettro di argomenti. Germano quasi si è identificato con la “Manfredo Giuliani” guidandola a stare al passo coi tempi, con grande apertura di orizzonti ha collaborato con gli enti locali, le altre associazioni culturali e con le scuole. 
Era una persona molto cordiale, dialogante con tutti con spontanea disponibilità, sensibile e umano, un amico.  Con doloroso rimpianto lo ricorda la redazione del Corriere Apuano al quale fu legato con stima e collaborazione.
(m.l.s.)       

Condividi