Giornata per il sostentamento dei nostri sacerdoti

Domenica, 22 novembre, nelle parrocchie di tutta Italia

44sovvenireIl 22 novembre nelle parrocchie di tutta Italia si celebra una Giornata per i sacerdoti. Una data importante che ci stimola ad abbandonare paure, chiusure ed egoismi per essere generosi nei confronti dei sacerdoti. Non solo a parole, ma anche attraverso gesti concreti, contribuendo al loro sostentamento. Come spiega il diacono Dino Eschini, delegato diocesano per il ‘Sovvenire’ nell’ottica della Chiesa-comunione del Concilio Vaticano II, “è ai fedeli che viene affidata la cura dei pastori affinché non manchi loro una remunerazione decorosa, come avveniva nella Chiesa delle origini”.
La ‘Giornata per il sostentamento’ dei sacerdoti diocesani è nata per questo: per parlare a tutti i fedeli di un’offerta speciale, differente dalle altre. “Le donazioni raccolte – precisa Eschini – sono infatti destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, a Roma, che le redistribuisce equamente tra i circa 34mila preti diocesani, assicurando così un sostegno decoroso ai parroci di tutte le parrocchie, dal sacerdote più lontano a quelli ormai anziani o malati, senza dimenticare gli oltre 400 missionari”.

Dati incoraggianti
44sovvenire_tabellaNel 2019, anche qui da noi, c’è stato un calo nelle offerte e nel numero degli offerenti rispetto al 2018, tuttavia le ultime notizie riguardo alla raccolta delle erogazioni liberali, fanno ben sperare. “La pandemia sta cambiando molti aspetti della nostra vita, – rileva il diacono – ma non l’aiuto verso i sacerdoti. Infatti nel 2020 è salita la percentuale di chi ha fatto una donazione per sostenere i preti italiani, come pure è cresciuta la raccolta, seppure in misura minore, a causa della emergenza Coronavirus. A livello nazionale, nei primi nove mesi dell’anno c’è stata una crescita del 22,9% rispetto al 2019 e la raccolta aumenta del 12,3%”.

Forme di sostegno
La Chiesa ha due forme di sostegno ufficiali: l’8xmille e le offerte liberali e deducibili per il sostentamento del clero. Purtroppo queste contribuiscono solo per il 3% del fabbisogno e una buona fetta dell’8xmille viene spesa per i sacerdoti anziché per le attività caritatevoli e pastorali.

Senso di fratellanza
Una tragedia globale come la pandemia ha suscitato la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca: il male di uno va a danno di tutti. Ci si può salvare unicamente insieme, scrive Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti. Fare un’offerta per il clero significa far sentire un profondo senso di fratellanza e amicizia sociale ai nostri sacerdoti, e testimoniare la nostra partecipazione a una Chiesa in uscita, luogo di accoglienza, di condivisione e di solidarietà.

Eschini rinnova ai parroci che ancora non l’avessero fatto la richiesta di fornire il nominativo di un referente, per una fattiva collaborazione, allo scopo di una più capillare e trasparente informazione alle comunità parrocchiali. Suggerisce, infine, per organizzare al meglio la giornata, di esporre la locandina in chiesa, in posizione ben visibile, preferibilmente nei pressi dell’uscita, dove sarà collocata la scatola contenitore dei bollettini di c.c.p., inviata a tutti i parroci. Di mettere sui banchi alcuni bollettini, ricordando la “giornata nazionale per il sovvenire” precisando che le offerte si possono effettuare durante tutto l’anno.

(Ren. Bru.)

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