L’Ufficio Liturgico presenta la nuova edizione del Messale Romano

L’Ufficio Liturgico Diocesano informa che ci sarà in diocesi la presentazione del nuovo Messale. Questa edizione è stata pubblicata secondo le delibere dell’Episcopato e ha ricevuto l’approvazione dal Papa il 16 maggio 2019. Oltre alle modifiche e agli arricchimenti della terza edizione tipica latina, propone altri testi opzionali di nuova composizione più rispondenti al linguaggio e alle situazioni pastorali delle comunità e per la maggior parte già utilizzati a partire dalla seconda edizione in lingua italiana del 1983.
Per comprendere e approfondire le scelte che stanno dietro la nuova edizione del Messale, venerdì 23 ottobre ci saranno in diocesi due appuntamenti: alle ore 9.30 per i sacerdoti e i diaconi, nei locali della parrocchia della Ss.ma Annunziata a Bassagrande: in questa occasione sarà presente anche il vescovo Giovanni. Tempi di consegna postale permettendo, ci sarà la possibilità di ritirare il Messale.
Invece, alle ore 21 nei locali della parrocchia di Maria SS. Mediatrice ad Avenza (Covetta) ci sarà l’appuntamento per gli operatori pastorali laici e per gli operatori della liturgia.
Agli incontri sarà presente don Gianni Cavagnoli,  docente di Liturgia all’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova.
Gli appuntamenti si terranno nel rispetto della normativa anti-Covid19 per cui è necessario iscriversi chiamando il numero 0585.8990  oppure scrivendo all’indirizzo email pastorale@massacarrara.chiesacattolica.it
“Tradizione e progresso sono le parole chiave per identificare la nuova edizione del Messale – ha dichiarato il direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, don Samuele Agnesini – che sta entrando nelle nostre comunità parrocchiali e che dalla prima domenica di Avvento diventerà obbligatorio per tutte le diocesi della Toscana, mentre nella Pasqua 2021 in maniera definitiva. Il Messale non è semplicemente il libro per la celebrazione, ma principalmente l’elemento di mediazione che permette al credente, in questo caso alla comunità, di accedere al mistero celebrato”.

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