Sono tornate a risuonare le note dall’antico organo di Montelungo

Concluso a luglio il lungo e delicato restauro sullo strumento che risale al 1858

33organo_Montelungo2Nel mese di settembre 2018 nella parrocchia di San Benedetto a Montelungo sono state avviate le procedure finalizzate al restauro dell’organo a canne del 1858, unico in Lunigiana firmato da Francesco Bossi, antichissima dinastia di organari tra le più importanti d’Italia, di origine comasco-ticinese, risalente al sec. XVI, grazie all’impegno di soggetti autorevoli e capaci che possiamo brevemente richiamare: don Tonino Cocchi e don Andrea Forni, rispettivamente il già parroco emerito e l’attuale parroco di Montelungo; don Luca Franceschini con il suo staff, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto della Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli.
Tutti i soggetti qui richiamati hanno operato al fine di realizzare un attento restauro dell’organo dall’ampia cassa e dalla fonica ricca e bendisposta, adornato da un mobile egregiamente decorato, il tutto per promuovere la valorizzazione liturgica e culturale della Parrocchia.
33organo_Montelungo1Ecco in breve sintesi i fatti. A fine anno 2018 la Diocesi ha approvato la richiesta di finanziamento delle opere di restauro dell’organo storico avviata da don Tonino Cocchi. La Curia si è avvalsa della decisione della Conferenza Episcopale Italiana di riservare annualmente in tutto il territorio nazionale una parte delle risorse derivanti dall’8xmille per finanziare il 50% delle spese necessarie per il restauro di due organi presenti nelle realtà pastorali di ciascuna Diocesi, scelta ricaduta per quell’anno sulla parrocchia di Montelungo.
La ditta Fratelli Marin di Lumarzo, in provincia di Genova, primaria azienda nel restauro di organi da chiesa, è stata incaricata nella primavera del 2019 ed ha completato entro la fine del luglio scorso il restauro dell’organo quale “strumento” (canne, mantici, somiere, tastiera, ecc.) mentre la ditta Emanuele Calzolari di S. Margherita Ligure (GE) ha svolto il restauro della “cassa” dell’organo, praticamente la struttura lignea che accoglie ed adorna lo strumento (pannellature, colonne, decorazioni marmoree, scritte, ecc.).
Il tutto sotto il controllo del dott. Valentino Anselmi e del prof. Sergio Chierici per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Lucca e Massa. Un’interessante documentazione del restauro dello strumento è accessibile nel sito www.fratellimarin.it nella sezione “I nostri organi”.

In tanti al concerto nella chiesa parrocchiale di San Benedetto

33organo_Montelungo3Per valorizzare l’opera di restauro e l’attenzione a questo importante strumento che è l’organo della chiesa di Montelungo, la Parrocchia ha invitato l’organista titolare – il maestro Luigi Ratti, apprezzato esecutore di concerti organistici – a tenere il concerto di inaugurazione dell’organo restaurato nella serata di sabato 22 agosto, vigilia della Festa della Madonna della Cintura.
Il concerto d’organo, voluto e presentato dal parroco don Andrea Forni, ha ricevuto il saluto del sindaco del Comune di Pontremoli quale patrocinatore, Lucia Baracchini, ed il saluto del maestro organaro Raffaele Marin, esecutore dell’opera di restauro dello strumento.
Il programma musicale della serata “Itinerari organistici nell’Europa del Settecento” è stato presentato ed eseguito dal maestro Luigi Ratti alla presenza di un folto pubblico, interessato e soddisfatto per la grande performance dello strumento restaurato e dell’esecutore. Inoltre, nel pomeriggio di domenica 30 agosto tre giovani talenti provenienti da Francia (Gregoire Veyrac), Spagna (Augustu Belau) ed Italia (Luca Gorla) hanno potuto far apprezzare le notevoli sonorità dell’organo restaurato allietando i numerosi presenti.

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